4/11/2012

Ricordo di una slave


Quello che riporto è quanto scrissi in un forum tempo addietro su di un rapporto con una slave che finì perché aveva paura di un rapporto fuori dall’ordinario.
Ho cambiato prospettiva e mi trovo a guardare le navi passare al molo, ero distrutto da una precedente relazione dove svolgevo un ruolo che non mi competeva e mi costringeva ad essere succube di una persona infantile che non riusciva ancora a delimitare la sua personalità in maniera netta, mi sentivo a pezzi come uomo e come essere umano.

Poi ti ho conosciuta, ci ha accomunato l'amore per la musica e la ricerca di battute facili, sorridevi, quanto sorridevi, e i tuoi denti erano bianchissimi e sormontati da occhi verde mare, il resto era un incontro in un albergo in una città che non mi appartiene, fin qui niente di nuovo, se non i sapori e gli odori, la ricerca del piacere dell'altro. 

Hai iniziato a piegarti e renderti flessibile come lo stelo di un rampicante avvinghiandoti a me, andavo a tentoni, non ero ancora consapevole di quale fosse il confine tra il tuo dolore e il reciproco soddisfacimento, sdraiata sulle mie ginocchia scrivevo una partitura imprimendoti sulla pelle sottili linee rosse, mi veniva naturale  tapparti la bocca per impedirti il suono del tuo piacere, dovevi soddisfare me, e non te stessa, volevo negarti il diritto di esprimere il tuo desiderio.

Cominciavamo sempre allo stesso modo, tu che iniziavi a baciarmi declamando quanto poco valessi, che eri solo una cagna in cerca di Padrone, una lurida scrofa ad ore, e finiva quasi sempre che restavamo abbracciati con me che guardo la perfezione del mio passaggio sul tuo corpo, le parti arrossate, colpite dalla frusta, i segni che fungevano da firma per un  contratto di proprietà sul tuo corpo, il seno è mio, la spalla è mia, mia, mia,mia...

Ma era solo una finzione, sei tornata alla solita vita Vanilla assieme ad un uomo che non ti soddisfa solo perchè avevi paura, paura di quello che avrebbero pensato, dell'etichetta che ti saresti trovata addosso. 
Mi dici che non ci saremo rivisti, perchè sapevi e sai che non mi avresti resistito, mi dici:"C'ho pensato molto e non me la sento...", sinceramente resto sorpreso, ti sapevo impegnata e non ti ho mai chiesto nè amore nè un impegno serio, solo amicizia e quel piccolo segreto che condividevamo quando uno sconosciuto alla reception mi consegnava le chiavi della stanza. 

Comunque ti ringrazio, la tua sottomissione è stato un balsamo per lenire le mie ferite, adesso cercherò ancora di riprovare le stesse senzazioni, una brava e ubbidiente schiava che comprenda che un Padrone  non è una posa posticcia di cupa virilità, che non devo fingere di essere sull'orlo dell'apocalisse per avere più carisma e sintomatico mistero, ma esigere l'ubbidienza inflessibile al momento giusto. 

Sapevo ridere e far ridere, lo avevo solo perduto, restituendomelo sono tornato quello che ero con un bagaglio di consapevolezza in più. 

Frustate ed abbracci, 

il Master

P.S. il dipinto è di Paul Gustave Dore “Andromeda”

8 commenti:

  1. E' una cosa molto triste che tante persone - per far fronte alla solitudine e alle necessità della vita - si adagino su soluzioni fasulle, povere e che comportano tanta castrazione di sé e dei propri desideri e sogni quando magari seguendo al contrario quelli potremmo trovare relazioni vere con persone vere sulla nostra medesima lunghezza d'onda. La verità di sé fa paura, come se a essere sinceri si rischiasse la solitudine. Invece si troveranno sempre persone simili a noi, che ci staranno però vicine magari solo sin tanto che lo desiderano realmente. E poi ve ne saranno altre e avanti così.
    Tanto non è che relazioni fasulle, senza amore, per convenienza, matrimoni fatti a caso abbiano certezza di durata superiore che ci metta al sicuro per sempre dalla solitudine e dalle paure, eh?

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  2. Minerva@ In linea di massima anche io lo trovo triste, però con il tempo sono diventato molto più comprensivo, a volte fare certi passi richiede coraggio, quello o c'è o non te lo inventi con qualcosa di succedaneo.
    No è come l'intelligenza che tanti camuffano con la furbizia.

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  3. Ci sono persone che, inconsapevolmente, ci restituiscono ciò che credevamo perduto, ma che in fin dei conti era solo nascosto o messo da parte. E' un grande regalo che la vita ci rende.
    Tutti gli incontri, tutti gli scambi, qualsiasi essi siano, sono importanti perchè ci permettono di capirci meglio ed evolvera nella giusta direzione..quella fatta per noi.
    Un sorriso :-)

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  4. Noir Velour@ effettivamente dopo poco più del dispiacere dell'averla persa mi è rimasto quel senso di gratitudine per avermi fatto rifiorire.

    Possiamo anche darci un abbraccio virtuale suvvia ^_^

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  5. So cosa vuol dire perdere qualcuno. Ho perso recentemente la persona che ha permesso a questo mio lato di riaffiorire, ma anche se il dolore è intenso la gratitudine è ancora più grande.
    Ti abbraccio virtualmente allora, caro Cavalier ;-)

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  6. Anonimo15:36

    Credo di stare vivendo la situazione inversa..Ma come schiava,che cerca di farsi stare bene il Dominio di qualcuno che infondo infondo non credo sia capace di educarmi..credo lo faccia solo perche sa che io sono cosi..
    Ma non immagini neanche quanto dolore provo quando ripenso al mio primo Padrone..
    Ma mi ha ripudiata,appena saputo che avevo intrapreso una relazione stabile con quello che ora e' il mio nuovo "Dominatore"
    Lui ed io avevamo un intesa sia fisica che psichica impressionante..Credo avessimo lo stesso grado di perversione,che ci rendeva speciali in un certo senso.
    Soffro molto ,spesso piango,perche avrei sempre voglia di esprimere la mia sottomissione ..ma non sempre lui ricorda qual e il mio ruolo,ne tanto meno il suo..
    Nonostante tutto..ancora ho la speranza di,un giorno,incontrare una persona che mi capisca fino in fondo..
    Della quale essere orgogliosa di baciargli i piedi..
    Spero x te accada la stessa cosa,all inverso ovviamente..
    Un abbraccio

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    Risposte
    1. Ti rispondo brevemente per stanchezza fisica, vorrei essere più esplicativo ma preferisco se posso scrivere quello che penso il prima possibile per rispetto di chi commenta.

      Da ogni rapporto ho appreso qualcosa, per quanto incompleto.

      Difficile adattarsi è vero ma da quanto ho capito hai lasciaro il primo per amore del secondo, cerca di sperimentare cose che non hai provato assieme al nuovo compagno. Non è detto che troviate nuove strade. Un abbraccio.

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    2. Che non troviate vedi la stanchezza....

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