6/17/2013

come leccare la figa














Quando ti svegli  e hai voglia di scrivere, ti butti sul tuo blog e resti immobile a pensare a braccia conserte, non che ti manchino gli argomenti, proprio per il fatto che pur sentendone il bisogno ti ritrovi ad essere troppo pigro per argomentare qualsiasi cosa.

Ti metti allora a navigare nel cyberspazio alla ricerca di qualcosa che ti dia la spinta per iniziare, lo stimolo insomma, per incappare in qualcosa di meglio, un post così ben scritto e intrigante che effettivamente andrebbe preso in blocco.

Leggendo come leccare la fichetta ho trovato un resoconto non solo educativo di come fare un cunnilingus ma uno stimolante spaccato sul sesso lesbo.


Aggiungerò qualcosina sul lato tecnico ma vi consiglio di leggerlo tutto, perché prenderò solo  una parte di quanto scritto ed è molto più completo, una buona finestra che affronta il discorso anche in ambito letterario e   l'autrice parla del suo rapporto bisex con i suoi due partners.



Noi donne siamo complicate, e per godere dobbiamo essere dell’umore giusto, o il partner potrà pure slogarsi la mascella a forza di leccare, e noi lo stesso non verremo mai.

Attenzione: Come noto, le donne in media ci metto molto più degli uomini a venire. Persino il primo orgasmo può richiedere un’ora. Perciò, anche se non raggiungiamo subito l’amplesso, non pensiate che non ci stiamo divertendo e soprattutto non interrompete! State attenti ai segnali che dà il nostro corpo: il cuore pulsa forte contro le vostre labbra premute sulla vagina, siamo tese, vi stringiamo i capelli e premiamo la vostra testa contro di noi, respiriamo più forte, ci mordiamo le labbra, ansimiamo e a volte gemiamo.
Se è presente anche solo uno di questi segnali, non prendete la scusa che “non siamo dell’umore” per interrompere il vostro dovere.
Se conoscete la vostra donna, dovete essere bravi a interpretarla. Se chiude le cosce, se non geme, se ha lo sguardo perso, la fronte corrugata, insomma seemana razionalità da tutti i pori, non si sta divertendo e dovreste interrompere e chiederle cosa non va. Sedurla in un altro modo.
Il fatto bloccante può essere qualunque, magari anche solo un battibecco di otto ore prima che avete dimenticato. Io so bene come siamo fatte: persino un singolo pensiero negativo per noi è di ostacolo. Dobbiamo essere tranquille e poterci abbandonare del tutto a voi. Fidarci di voi, ed essere eccitate.
Per agevolare il buonumore, l’ideale è carezzarci e toccarci. Ogni zona del corpo è una zona erogena, se ben stimolata. Io adoro quando Giordano mi succhia il collo mentre Letizia mi lecca i piedini. Basta questo e subito la mia mano scende a stuzzicare il pelo tra le mie gambe, e mi sento sicura e vogliosa.
Il primo a mettere un cuscino sotto il mio culetto è stato un mio ex. All’inizio mi sembrava una cosa ridicola, stare lì con la vagina aperta all’insù, ma poi ho capito che si gode molto di più e l’ho suggerito anche a Letizia.
Con il culo rialzato non solo è più facile per chi lecca vedere cosa sta facendo e infilare le dita nella vagina, o nell’ano, ma anche chi è leccata se la gode di più, così aperta.

Consiglio numero 1: usate qualcosa per rialzare il sedere della vostra compagna, in modo da poterla leccare per bene.
Letizia con me usa il cuscino, ma io con lei no. Di solito non lecco, mi faccio leccare, ma per lei faccio a volte eccezione perché ha una fichetta deliziosa. Comunque, mentre lei è più schematica (prendi il cuscino, mettilo sotto, apri le gambe) io preferisco fare la pantera, avvicinarmi a quattro zampe sulle lenzuola, e strofinare il viso tra le sue cosce e mordicchiarla finché non le dischiude e non mi mostra il suo boschetto biondo cenere, già umido di nettare. Umido per me.
Mi ha chiesto più volte se desidero che si rada del tutto la fichetta, ma io preferisco il suo pelo. Quando sa che passeremo del tempo insieme le ho ordinato di lasciarselo crescere, tagliandolo solo un poco e rasandosi ai lati del pube in modo da avere un delicato triangolino.
Riguardo ciò, c’è una precisazione importante da fare approposito dell’odore della fichetta. Per me non c’è profumo più afrodisiaco, e adoro far bagnare Letizia quando ancora siamo al parco, e magari ci siamo sedute sulla panchina stanche della corsa. Amo il profumo dell’umore che si mischia alla fragranza lieve del suo sudore, mentre la bacio con la lingua e le massaggio il pube sopra i pantaloncini aderenti.
Però ad alcuni questo profumo non piace. L’odore della fichetta può essere molto forte, pastoso, e avere diverse fragranze, e se non vi piace quanto a me, sappiate che una fichetta rasata ha molto meno aroma.
Consiglio numero 2: se non volete soffocare nel pelo della vostra partner, fateglielo tagliare corto come un bel praticello potato. Ma se vi piace il suo odore, non fatela rasare, perché il pelo lo trattiene e sarà molto più forte così.
Per le signore: se volete godere di più, scoprite il clitoride più che potete. Accorciatevi il pelo o tagliatelo del tutto, e fate in modo che anche il semplice stimolo dei pantaloni possa eccitarvi. Vedrete quanto vi piacerà il prossimo lickjob!

Quando concedo a Letizia di godere, e la lecco, mi piace passare la lingua sulla pelle dell’interno coscia, che è morbidissima. Mordicchiarla e baciarla. E’teasing, una piccola dolce tortura che le imporpora le guance, la fa mugolare e strofinare sulle lenzuola. Ma solo quando supera l’imbarazzo e mi prega di leccargliela, avvicino la bocca all’apertura della sua favolosa fichetta.
Passo la lingua prima tra le piccole labbra, che come consistenza sono simili ai lobi delle orecchie, solo un poco più flaccide. Le separo usando la punta della lingua, e la fichetta si apre come un fiore, liberando il buchino della vulva, grondante di succo.
So cosa piace a Letizia, e cosa piace a noi tutte: così uso le dita, o spingo con le gengive in alto, per liberare il clitoride dalla sua guaina carnosa.
Il clitoride, quando gonfio per l’eccitazione, ha la consistenza di una caramellina gommosa, ed è rosso come un lampone. Davvero invitantissimo, da leccarsi le labbra. Cosa che di solito faccio, e non solo per farle scivolare meglio sul bottoncino, ma anche perché a Letizia piace vedermi affamata.
Mi piace succhiare il clitoride e stringerlo tra labbra come faccio con le caramelle gommose alla fragola, mentre Letizia si muove tutta e strofina il culo sul lenzuolo.
Per aiutarmi a volte le sollevo il sedere mettendoci sotto le mani a palmo aperto verso l’alto. Ma di solito le mani mi servono ad altro. Quando è bagnata, e l’umore cola sulle lenzuola, le infilo l’indice nella fichetta, senza smettere di leccare intorno al clitoride e spingerle con la lingua sotto il bottoncino. Poi infilo anche il medio: scivola dentro senza difficoltà nella fichetta larga per il godimento.
E’ un piacere farsi penetrare così, io lo so. Perché se metti le dita un po’ a uncino, tocchi il cosiddetto punto G sulla volta della vagina e spingi il clitoride verso l’esterno, il ché rende ancora più facile succhiarlo e molto più piacevole farselo succhiare.
Consiglio numero 3: il clitoride è delicatissimo. E’ la zona anatomica più ricca di nervi del corpo umano (sia maschile che femminile), e la ragione per cui noi donne godiamo più e più a lungo dei maschietti.
Immaginate di farvi leccare un occhio dal cane di casa: ecco, quello è il fastidio che si prova a farsi leccare il clitoride da un inesperto. Non bisogna martellare il clitoride con la lingua, non bisogna leccare forte, non si deve strapazzarlo. Non è così che godiamo.
Il mio consiglio è di non leccare direttamente il clitoride, di passarci solo la lingua intorno piano piano, e al massimo di appoggiarci sopra la lingua, muovendosi proprio appena. Tanto sarà poi la vostra partner che spingerà in avanti il bacino per andare incontro alla vostra lingua, state sicuri!
Un altro elemento importantissimo è il ritmo con cui ci si muove (labbra, lingua, gengive, dita che siano) contro la fichetta. Non bisogna tenere un ritmo forsennato: come detto il clitoride è sensibilissimo e non va aggredito. Ma è importante che il ritmo sia costante. Per i maschietti, è un po’ come quando le labbra di una ragazza scivolano e salgono lungo il vostro pene: se avessero un ritmo incostante, non riuscireste ad abituarvi e a venire. Così è per noi.
Letizia preferisce un ritmo abbastanza sostenuto e che io le tenga chiuse le labbra sul clitoride quando ormai è uscito del tutto dalla guaina carnosa che lo protegge. Io invece adoro quando Letizia muove la sua linguetta in movimenti lenti tutto intorno al mio bottoncino turgido. Non mi piace quando lo lecca; durante l’orgasmo voglio che me lo succhi, ma prima voglio che continui a leccare lenta come una brava gatta domestica, imbrattandosi il visino dei miei umori.
Adoro anche quando preme con le gengive appena sopra il clitoride, e perciò le afferro i capelli e le schiaccio il volto contro di me. 

Quando è il mio turno di leccare la sua fichetta, mi piace passare la lingua tra le piccole labbra per raccogliere il nettare che cola e far fremere Letizia di aspettativa. Attenzione: ovviamente noi donne godiamo se si tocca il clitoride, e passare la lingua sulle labbra della vagina ha solo una funzione eccitante, ma Letizia non potrebbe venire se continuassi a fare solo così.
Indugiare con la lingua intorno e dentro l’ano, sulla strada tra ano e vulva e tra vulva e clitoride, mordicchiare le grandi labbra e massaggiare con le dita sotto il clitoride sono cose che ci fanno impazzire di eccitazione, ma non veniamo. Perciò regolatevi di conseguenza.
Per raccogliere l’umore si può anche infilare la lingua dentro la vulva, al posto del dito. La lingua non è abbastanza rigida per entrare dentro, se non proprio la punta, ma si può leccare le goccioline che colano fuori verso l’ano.
Provo un piacere indescrivibile a farmi leccare anche lì, a sentire la lingua calda che risale dal buchino del sedere su verso la vulva e ancora più su, fino al bottoncino.
E quando Letizia mi allarga le natiche con le dita e infila la punta della linguetta nel buchetto pizzicandomi appena il clitoride con l’altra mano vedo le stelline.    

Il culo è importante. Qualche volta immergo l’indice nell’umore della fichetta di Letizia e poi glielo ficco nel sederino fino in fondo. Dai gemiti capisco che prova la stessa soddisfazione che provo io, quando Giordano lo fa con me.
Se la vostra partner è eccitata, l’ano sarà già dilatato di suo, ma lo stesso lubrificate bene il dito con gli umori prima di infilarlo dentro.(N.d.Cavalier Amaranto ho cercato alcune volte di lubrificare soltanto con gli umori, ma sempre è stato meglio infilare il dito in bocca ed inumidire con abbondante saliva, soprattutto se la controparte non è avvezza alla pratica meglio non provocare dolori spiacevoli che potrebbero bloccarla). Infilatelo con attenzione, sempre stimolando il clitoride in modo che qualche eventuale dolorino venga sopraffatto dal piacere.
Se la vostra compagna è un culetto vergine, potete usare il mignolo e lubrificarlo con un gel apposito. O con il burro,(N.d.Cavalier Amaranto la cara e buona vecchia vasellina non solo è ancora il mezzo migliore, sotto tutti i punti di vista ma è anche quello più economico e facile da conservare) che funziona a meraviglia! 

Consiglio numero 4: non usate solo la lingua, le labbra e le gengive. Avete le dita, strumenti utilissimi, con cui ci procuriamo orgasmi anche da sole. Infilatele dentro, prima una, poi due, nella fichetta e anche nel culetto.
Magari all’inizio saremo recalcitranti e la vagina si contrarrà, ma poi vedrete sciogliersi la nostra smorfia dubbiosa in un’espressione di pura goduria. 

Attenzione: durante l’orgasmo la vulva si contrae, e stringe le dita davvero, come una morsa. Non abbiate paura però, e non togliete le dita da dentro la fichetta della vostra donna. Io godo molto di più quando sento le pareti della vagina che premono sulle dita di Letizia, e le prime volte gemevo di delusione quando lei sfilava le dita appena cominciavo a essere scossa dall ’elettricità dell’orgasmo. 

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Se avete letto fino qui spero avrete apprezzato il tutto comprese le note, per cui mi accingo a riportare qualche piccolo consiglio tecnico personale, anche perché i miei lettori si meritano il meglio. ^_*

Tecnica n. 1: Vi concentrerete in gran parte sul clitoride ma non dimenticate di dare delle belle leccate con la punta della lingua alle labbra grandi e quelle piccole, con un minimo di energia senza esagerare, ottimo poco prima di iniziare a leccare o per sospendere improvvisamente quando vi accorgete che il piacere sta montando. 

Tecnica n. 2: Poggiate la parte centrale della lingua sul clitoride coprendolo completamente e poi iniziate a muovere il viso a destra e sinistra, mantenete una velocità costante e attenzione che i denti non si trovino sotto la lingua proprio in quel punto. 

Tecnica n. 3: Con la punta della lingua sul clitoride iniziate a "scrivere" l'alfabeto con la lingua, dalla A alla Z con continuità e inframezzate se volete succhiando il clitoride tra le labbra strette( con calma e delicatezza per carità).

Poi qualcuno mi spiegherà perché su Google il numero di ricerche mensili su come fare un pompino sono 148.000 al mese e quelle su come baciare la fica siano molte meno, attorno alle 1.000 o poco meno, qualcuno pecca di presunzione, ho come il sospetto che potrebbero essere in numero maggiore i maschietti.








12 commenti:

  1. Che sorpresa!
    Cavaliere, sono davvero contenta che il mio articolo ti sia piaciuto al punto da citarlo in così larga parte.
    E bravo per aver aggiunto la famosissima tecnica dell'alfabeto, che io non uso ma andava riportata. ^_-
    Comunque, riguardo alle ricerche su Google è vero, chissà perché si pensa che succhiarlo a un uomo sia più difficile che leccarla a una donna, mentre entrambe le arti vogliono un lungo e denso approfondimento...

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  2. Sono in tanti a non arrivarci... che dispiacere! Un così tanto godimento eluso. Aprirei le gambe a chiunque se fossi certa di poter essere amata a dovere! Che la mia figa fosse giustamente onorata!

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    1. Dopo questa affermazione vedremo innalzarsi i tentativi di contatto privato? Ai posteri l'ardua sentenza.

      Auguri nella ricerca, la passerina va sempre onorata.

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    2. Il problema è che non basta conoscere le nozioni di base: ci vuole tanta tanta pratica e bisogna educare il proprio partner a soddisfarci, perché ognuna di noi è diversa. Se fosse semplice, la conquista sarebbe meno divertente. ^_-
      Bisou

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    3. Concordo ho tanta voglia di apprendere! Di quante professoresse è composto il "corpo" docenti?

      :D La miglior battuta del mese.

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    4. Non scherzerei se fossi in te... sono una professoressa inflessibile.
      Bonne nuit!

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    5. Diciamocelo a volte ti domandi dove sono finite le belle slave di una volta, oppure potrebbe essere un tentativo di massa di farmi saltare la staccionata e passare alla sottomissione? :D

      Comunque Rosalie apprendo in fretta.

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    6. Non c'è niente di più eccitante di un dominatore o di una dominatrice autoritaria. Pugno di ferro in guanto di velluto! ^_-
      Con in effetti Letizia sono stata fortunata: bellezza e devozione è difficile trovarle accoppiate. Non so se sei d'accordo.

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    7. concordo...Scappo che sono in vacanza.

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  3. Ahahah. Mah. Chi può dirlo!

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  4. Caro Cavaliere, mi permetta, io darei l'onore a lei di iniziare le danze. Ho l'impressione che andrei sul sicuro vista la sua predisposizione al godimento. :-)

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  5. Cara femmina pornografica sarebbe un piacere trovarsi con il volto tra le tue gambe, non sbagli quando dici che provo una profonda venerazione per l'arrecare piacere. Un bacio ^_* dato che siamo in argomento.

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