11/21/2013

24/7 BDSM


Ho deciso di parlare di un argomento delicato, controverso, per alcuni vissuto e per altri rifiutato, i rapporti 24/7.

Prenderò la traduzione fatta da Jedrik San di un testo che circola da tempo su internet che è fonte di discussione nella comunità per quanto riguarda certi tipi di rapporti.

Ovviamente dirò anche la mia per essere più esplicativo possibile.

Non tutti anelano una vita così intensamente simbiotica e subordinata, personalmente farei fatica di fronte a tanta continuità, ho bisogno di uscire dal ruolo ed esprimere parti di me stesso, solitamente viene desiderato da alcuni sottomessi, difficilmente ho sentito dominatori promuoverne la fattibilità.

Sono convinto che ciò avvenga per due motivi, il primo è che l'eventuale dominatore lo percepisce come visione corretta del bdsm, ovvero come vorrebbe fosse vissuto, ragion per cui non esiste il bisogno di esplicarlo non essendoci altre forme, il secondo è perché potrebbero spaventare il soggetto che vorrebbero  dominare; un poco come se si iniziasse a parlare delle pratiche più spinte ad una o uno sconosciuto, ovviamente potrebbe farsi un idea sbagliata di come bisogna procedere  con molta lentezza.

Questo rende il 24/7 però molto più rischioso, perché ci si potrebbe scivolare senza rendersene conto.

Non c'è bisogno di etichettare una convivenza con una sigla perché sia considerata violenta o poco equilibrata, la mia slave e compagna, capirà perché la prendo come esempio, ha vissuto per lungo tempo una dominazione dentro e fuori dal letto senza sapere cosa fosse il bdsm, come mi ha detto personalmente il loro rapporto era troppo a discapito dell'altro, era asservita a quella persona.

Abbiamo finito il discorso con me che dicevo scherzando:" insomma un rapporto più equilibrato come il nostro dove ti domino a letto e tu per tutto il resto del tempo cerchi di mettermi i piedi in testa", lei che mi risponde seriamente senza neppure guardarmi e fumando:"esatto".

Penso di averla guardata a bocca aperta abbastanza a lungo con fare sorpreso.

Piccola, indisponente, adorabile stronzetta.

Parlando con molte persone sui social network ho potuto notare la confusione che genera il bdsm senza interruzioni, già è difficile avere una visione univoca dell'essere slave e dell'essere Master (Mistress) che comporta delle responsabilità, abilità e delle inclinazioni che non tutti posseggono, per diventare veramente un Dominante in un rapporto pratico che duri nel tempo, tanto è vero che spesso molti incontri si consumano in poco tempo persa la spinta iniziale per questo motivo, oltre che la comprensione che non si è proprio coincidenti e non si cercano gli stessi traguardi.

Non mi permetto di dire che l'essere slave sia più semplice, è diverso, con le proprie difficoltà, però dopo lunga riflessione ho capito che la spinta alla sottomissione può ANCHE avvenire dopo esperienze traumatiche, mentre per la controparte o lo si è o non lo si è, senza possibilità di errore.

Leggendo quanto tradotto capirete che anche questa riflessione fa parte dell'analisi del 24/7.

Riportando la forma più estrema nel mio piccolo voglio allertare coloro che non sapendo lo cercano, ve ne esistono diverse forme e nella forbice delle possibilità potrebbe trattarsi della mogliettina delle riviste patinate degli anni 50 americane, sempre perfette e che anelano la soddisfazione del partner costantemente, i cui ambiti di libero arbitrio e libertà esistono ma anche questi sono subordinati ad una visione del proprio posto nella società in base a quello che alcuni credono ci si debba aspettare e/o la visione il marito o compagno con il potere di revocare tali spazi a proprio piacimento.

Somiglia molto al tipo di moglie che in certi ambienti religiosi o culturali ancora persiste, anche con fortunati successi editoriali di libri( vi consiglio se non lo avete fatto di leggere l'articolo) con delle differenze, ma che personalmente considero spesso delle sfumature, come ad esempio il fatto che nel caso del bdsm la componente sessuale donna/uomo sia assolutamente non fondamentale, potendo riguardare anche lo stesso sesso.

L'altra parte della suddetta forbice richiede un totale asservimento, a volte coincidente con la segregazione.

Non lo praticherò mai, sconsigliandone fortemente l'esperienza, perché a mio parere troppo facilmente potrebbe diventare forma di abuso o di degradazione, dove si potrebbe perdere la propria identità, specie se non condotta in modo perfetto, ma è una lettura  utile anche per chi il bdsm non è obiettivo di vita, così come non lo è per me, per capirne di più.

"Più grande è il potere più pericoloso è il suo abuso"
Edmund Burke





Quindi tu vuoi essere una schiava: la realtà.
Di miria hunter
traduzione in italiano di JedriK 

Ho deciso di scrivere questo articolo perchè ho visto molte sottomesse entrare nello stile di vita aspettandosi che ogni cosa sia come in un sogno e perfetta. Non voglio rovinare i sogni di nessuno, o sviarle da questa attività, ciò che voglio è spiegare come stanno veramente le cose. Essere una schiava può essere, e per me è, una vita meravigliosa. E' tutto quello che io volevo che fosse. E' anche più di quello che mi aspettassi, e se qualcuno mi avesse spiegato la realtà prima della mia decisione, questo avrebbe reso la mia transazione molto più semplice. Ai fini di questo articolo, parlerò di problematiche legate al fatto di essere una schiava 24/7. Questi commenti sono dal mio punto di vista, che è quello di una femmina schiava con maschio Master. Dicendo questo non voglio escludere le Dominatrici o gli schiavi uomini. Per loro io non posso commentare in base ad esperienze personali. Tutto questo è solo il mio punto di vista da una esperienza reale.

In primo luogo, ci sono alcune cose che tu devi scoprire per te stessa e su te stessa. Vuoi essere in questo tipo di relazione 24 ore ogni gionro e 7 giorni ogni settimana? Forse vuoi essere in questo tipo di relazione solo durante delle scene. Forse vuoi interpretare una parte solo durante certi periodi di tempo. Ci sono molti modi di questo può essere fatto, ma devi capire quello che è giusto per te.

In secondo luogo, è necessario imparare ad essere onesta con te stessa. Capire che cosa farai e che cosa non farai e che cosa "forse" farai. Cerca dentro di te quello che vuoi veramente, e quando lo trovi, sii onesta con chiunque ti parli. Non accettare di fare qualcosa a lungo termine che tu sai che non sarai in grado di completare. Poniti alcune domande difficili. Il resto di questo articolo ti darà aspetti da contemplare per poter basare le tue decisioni sulla realtà e non sul sogno di qualcun altro di come dovrebbe essere.

Sei disposta a cedere il 100% del controllo della tua vita a qualcun altro? Le schiave 24/7 fanno questo. Fare un giocho di ruolo, interpretare una parte, significherebbe entrare in questo rapporto solo per un tempo concordato in cui il Padrone avrebbe il controllo totale. Una volta che la scena è finita, tutto torna alla normalità.

A te piace la musica country? Forse tu ami il Rock and Roll. Considera questo. Al Padrone che ti impone il collare piace solo la musica classica o un altro tipo di musica che a te non piace. Sei pronta a rinunciare a scegliere ed ad ascoltare solo la sua musica? Questo tipo di sacrificio può applicarsi a tante altre cose di cui attualmente ti godi. Per quanto mi riguarda, io amo vecchie canzoni d'amore di ogni tipo, e il mio Maestro è nell' Hard Rock. A causa delle Sue preferenze, io raramente ottengo di ascoltare le mie canzoni. Ma, quando  sono una brava ragazza, a volte, lui mi permette di ascoltare la mia musica, fintanto che ho eseguito i miei compiti assegnati e le faccende che mi competono. Si noti, ho detto "mi permette di". Qualcosa di semplice come l'ascolto della radio è una ricompensa per me. Non è scontato che ti sarà permesso di godere anche solo questo piccolo piacere ogni volta che lo desideri. Queste limitazioni si possono applicare a molti settori della tua vita, come la TV, le scelte di cibo o di amici, un po ovunque ed a qualsiasi cosa! C'è un certo stile di abbigliamento che ami? Certi colori e profumi che non puoi fare mai a meno di indossare? Se il Padrone non li approva, indosserai uno stile completamente diverso, con colori che non ti saresti mai sognata. Lui può decidere i vestiti per te ogni mattina. Sei preparata a rispettare felicemente le Sue scelte? Se Egli ti ha chiesto di indossare qualcosa di molto striminzito per andare da qualche posto semplice come un negozio di alimentari, riesci a fare questo senza esitazione? Io sono fortunata dato che il mio Padrone mi permette di scegliere i miei vestiti la maggior parte del tempo. Ma in qualsiasi momento, se dovesse decidere che Lui vuole che io indossi qualcosa di diverso, io mi cambio immediatamente. Fidati di me, Lui questo diritto lo esercita. Ho imparato a chiedere sempre a Lui ciò che Egli vuole che io indossi, se andiamo in un posto speciale.

Sei pronta a cambiare il tuo taglio di capelli, la lunghezza o il colore per compiacere il Padrone? Tutti questo apparterrà a Lui una volta che accetterai il collare, come sarà anche per tutto quello che una volta apparteneva a te. Non possederai più nulla di tuo. Dal momento in cui tu prenderai il Suo collare, tutto sarà Suo. E non sarà più la "tua" auto o i "tuoi" vestiti, ma i "Suoi", in prestito a te come Egli meglio crede. Se Lui dovesse scegliere così, non ti sarà permesso di indossare nessun vestito. Questa sarà una Sua scelta, non tua. Ricorda, tu hai rinunciato a ogni diritto di fare queste scelte da sola.

Hai una poltrona preferita, o un certo modo in cui ti piace sederti o camminare? Il tuo Padrone deciderà se ti siederai su una sedia o sul pavimento. Egli potrà dire se devi incrociare le gambe, o se ti sedi a gambe spalancate. Tu dovrai chiedere il permesso anche solo per salire sul letto, o per stare seduta su una sedia. Alla maggior parte degli schiavi è concesso un cuscino sul pavimento per il quale non è necessario che chiedano il permesso di sedercisi sopra, ma poco altro. Sarà anche necessario il permesso per mangiare a tavola con il Padrone.

E' stata una lunga giornata al lavoro. Arrivi a casa e non vuoi altro che rilassarti in una vasca e andare a letto presto. Beh, non ti sarà possibile. Essere stanchi, malati, o semplicemente di cattivo umore, non ti esenta dalle mansioni a te richieste. Tu sei sempre tenuta a farle: preparare il Suo pasto, e andare a letto quando Egli dice di farlo. Ritirarsi per dormire di solito si verifica in un tempo prestabilito, anche se non sei pronta ad andare. Non ci sarà un "sono troppo stanca" o un "non mi sento bene": niente del genere. A meno che il Padrone non ti abbia dispensato dai tuoi compiti e incombenze, rimarrai sempre responsabile nel garantire che i suoi bisogni e desideri siano pienamente soddisfatti: non importa quali siano questi bisogni e desideri. Il tuo compito è di informare il tuo Padrone del tuo stato di salute fisica. Uno dei tuoi compiti principali sarà quello di curare e proteggere i Suoi possedimenti. Tu sei il possedimento più pregiato che Egli possiede. Finché fai in modo che il tuo Padrone sappia come ti senti, Egli farà in modo che le tue attività siano adeguate alle tue capacità.

Molte arrivano a questo stile di vita perché cercando di essere usate sessualmente, per servire il Padrone in ogni al Suo capriccio, e non hanno mai preso in considerazione altri aspetti. La parte principale di essere una schiava è di essere al servizio del vostro Padrone e non di essere servite voi stesse. Tuttavia, essere disponibili a Lui in ogni momento è anche una aspettativa non detta. La vecchia scusa "non stasera caro, ho mal di testa" non funziona in un rapporto D/s (Dominazione/sottomissione). Al fine di fornire a Lui il piacere, devi anche esprimere a Lui il tuo piacere nel momento in cui lo provi. Non fare mai sentire al tuo Padrone che questo è un lavoro per te: qualcosa che preferiresti non fare, che fai solo perché devi. Se il Padrone ti dice di fare qualcosa, non sta a te interrogarLo. Ti sarà chiesto di rispondere senza fare domande. In un secondo momento (se questo è consentito nel vostro rapporto), puoi chiedergli il permesso di parlare ad un livello di parità. Se Egli da il permesso, questa sarà la tua occasione per porre le tue domande. Tuttavia è importante che tu chieda in un modo tale da non mettere in discussione la Sua autorità, ma allo stesso tempo riuscire a soddisfare la tua curiosità.

Tu senti che essere una schiava significa essere costretta, forzata in schiavitù? Pensi di non potere fare questo se non ci sei constretta? Ripensarci. Le Schiave entrano in questo tipo di rapporto di loro spontanea volontà. Questi non sono i giorni della schiavitù forzata, è una questione di scelta. La tua! Tu sei quella che decide di trasferire il tuo stesso potere al tuo Padrone. Tu farai questo, non perché sei costretta ad obbedire, ma perché tu stessa hai la necessità di farlo. Sì, durante il corso della vostra relazione ci saranno volte in cui sarai costretta a fare qualcosa, ma non sarà mai qualcosa che va contro ciò che sei. Il tuo Master può ritenere che obbedire a questo paticolare comando ti aiuterà a crescere come la miglior persona che puoi essere, oppure che ti aiuterà a uscire da una inibizione che hai.

Come è il tuo carattere? Perdi velocemente il tuo autocontrollo quando sei agitata? O sei una persona rilassata, accetti qualsiasi cosa, e poi metti il broncio perché i tuoi sentimenti sono stati feriti? Un Padrone non vuole avere uno zerbino per schiava, né ha voglia di farsi dire come le cose dovrebbero essere. Imparare come e quando dire le cose diventerà molto importante nel vostro rapporto. Se non dici al tuo Padrone quando qualcosa ti dà fastidio, allora non hai alcun diritto di essere offesa. Per quanto meraviglioso e onnipotente Egli possa sembrare, Egli non legge nella tua mente: a meno che tu non gli parli, lui non sa. La chiave, come ho detto un attimo fa, è nel modo in cui glieLo dici.

La tua autodisciplina è molto importante in questa relazione. Hai la tendenza a rimandare le cose fino all'ultimo momento possibile? Non potrai fare questo quando sarai di Sua proprietà. Ci saranno lavori e compiti che tuo Master assegnerà che Egli si aspetta che siano fatte nei tempi previsti da Lui, non da te. La volontà e i bisogni del tuo Padrone saranno messi prima dei tuoi. L'autodisciplina è simile all'autocontrollo. La tua capacità di seguire e di completare gli incarichi dati dal tuo Padrone sarà molto importante. Come schiava, ti sarà necessario essere in grado di controllare le tue azioni abbastanza bene da essere in grado di rimanere entro i limiti stabiliti per te da Lui. Se Egli dice che non puoi fare qualcosa, semplicemente, tu non puoi. Farla lo stesso, e non dirGli nulla, non la fa diventare una cosa giusta da fare. Nel caso di un rapporto schiava/Padrone, ciò che Lui non sà PUO' fare del male a te, così come può fare male al rapporto che avete lavorato così duramente per costruire. Anche un semplice "bugia bianca" può distruggere la fiducia così necessaria per stabilire realmente questo tipo di rapporto. [NdT: un bugia bianca (white lie) è una bugia minore detta a fin di bene, specie se il motivo è non urtare la sensibilità di qualcuno oppure il quieto vivere - Può anche essere il non dire qualcosa (omissione) per gli stessi motivi ]

Per quanto riguarda le cose che tu vuoi e le cose di cui tu hai bisogno: sai quale è la differenza tra le due? Se no, ti raccomando caldamente capire quale è questa differenza prima di entrare in servitù. A volte le due sono difficili da distinguere, ma diventa importante che tu lo faccia. Il tuo Master garantirà che ci si prenderà cura di tutti i tuoi "bisogni", ma sarà Lui che permetterà o meno i tuoi "voglio", a Suo piacimento. I bisogni sono le necessità della vita che sono indispensabili per permetterci di rimanere mentalmente e fisicamente sani. Essi ci permettono di crescere emotivamente e spiritualmente. Se si riesce a sopravvivere senza qualcosa, allora è un voglio. I voglio di solito sono dati come premio per una buona condotta.

Per essere una schiava, ci saranno molte cose che devi imparare ad accettare dentro di te ed a cui devi adattarti. Il tuo scopo primario nella vita sarà quello di occuparti del piacere del tuo Padrone (sia mentalmente che fisicamente) in qualsiasi modo Egli desideri. Per fare questo, tu dovrai imparare bene come è il tuo Padrone. Trova ciò che piace e ciò che dispiace a Lui. Con questo, non intendo solo sessualmente. Imparerai che il sesso è solo una piccola parte del vostro rapporto. Impara ad anticipare ogni sua esigenza e desiderio, senza essere invadente. I suoi bisogni e desideri comprenderanno stimoli intellettuali, il piacere fisico, il supporto emotivo, e molte altre cose uniche a Lui. Ricorda - fisico non è uguale sessuale. Il piacere fisico può includere, ma non è limitato al, toccare, ai cibi preferiti, ai vestiti ed ai colori per esempo. Sarà il tuo lavoro assicurarti che i suoi piaceri fisici siano soddisfatte in ogni modo. Pensa ai cinque sensi, e rendi il Suo ambiente piacevole per tutti e cinque. Non dimenticate mai - la cosa più piacevole nel Suo ambiente dovrresti essere tu.

Come la sua schiava, spetterà a te capire cosa piace al tuo Padrone. Lui non dovrebbe chiedere sempre le cose più semplici - tu dovresti averle imparate. Se il Suo bicchiere è vuoto, lo riempi silenziosamente e discretamente. Ricorda, stai facendo questo per il Suo piacere, non per il tuo. Solo perché Lui non si accorge e non ti loda non vuol dire che tu lo stia facendo nel modo sbagliato. Guarda il Suo sorriso. Lui è tranquillo? Se Lui sembra felice e contento, allora hai fatto bene, e dovresti crogiolarti nella Sua soddisfazione. Ricorda sempre che tu fai questo per Lui e non per la tua soddisfazione. La tua felicità dovrebbe provenire dal servire Lui e dal Suo essere felice.

Come ho detto all'inizio di questo articolo, non sto cercando di spaventarti o di scacciarti dal mondo della D/s (Dominazione/sottomissione). Il mio obiettivo è fare in modo che, quando entri nel nostro stile di vita, tu lo faccia con gli occhi spalancati, ben sapendo cosa aspettarti. La strada non sarà facile. Dovrai reimparare molto di quello che una volta davi per scontato: cose che fai senza pensare, come semplicemente sedere su una sedia. Queste sono labitudini a cui nemmeno più pensiamo. O meglio, non ci pensiamo fino a quando non troviamo un Padrone.

Ogni altra cosa che tu hai imparato prima di leggere questo articolo è probabilmente vera. Essere una schiava è una vita meravigliosa: una in cui si prendono cura di te. La maggior parte delle decisioni (NdT: nella vita in generale) sono fuori dal tuo controllo e da quello del tuo Padrone. Ma molte scelte staranno ancora a te. La maggior parte dei Padroni vuoi una schiava che è intelligente, ha un senso dell'umorismo, e una volontà propria. Non c'è piacere nel possedere uno zerbino che sta solo immobille o che è solo calpestato. Lui si annoierà molto velocemente. Essere se stessi è il miglior consiglio che mi è mai stato dato, e ho trovato che questo è assolutamente vero per me.

Troverai che essere una schiava è tutto quello che hai sognato e molto di più se entri in questa vita sapendo qualcosa di più di cosa aspettarti. Se tu vuoi essere in questo stile di vita, ti accorgerai che, dove una volta solo camminavi attraverso la vita, ora volerai ad un palmo da terra. Parti di te che non sono mai state complete diventeranno intere. Nel cedere il controllo, io ho trovato la libertà: la libertà di trovare e di essere la persona che sono dentro di me.

La mia speranza è che, dopo aver letto questo articolo, tu sarai in grado di fare una scelta più consapevole riguardo l'entrare in questo stile di vita. Non dimenticate mai che uno dei requisiti più importanti per questo stile di vita è l'onestà. L'onestà con te stesso per prima cosa. Tuttavia, ti accorgerai che questo non è così facile come sembra. Una volta che si impara a fare questo, ti troverai in pace e in grado di entrare nella tua servitù con la mente più lucida, sapendo dove sei e dove vuoi essere. Quando accetti il collare di un Padrone, rinunci a tutti i tuoi diritti. I tuoi amici, la tua vita - nulla resterà tuo. Essere una schiava significa rinunciare a molto di più di quanto rinunceresti se tu fossi solo una sottomessa. Rinunci a tutti i diritti nella tua vita. Schiava non è solo una parola, è un modo di vita, una azione ben definita.

Stai bene, amica mia, e spero che questo stile di vita ti piaccia tanto quanto io ho imparato ad amarlo.


Chi volesse usare questo articolo sul suo sito o la sua mailing list può farlo finche il mio nome e indirizzo di posta elettronica rimangono. Date il credito alla persona a cui appartiene.miria_hunter@softhome.net 


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L'articolo originale può essere trovato su molti siti. Cercate "miria hunter" oppure il titolo: "So you want to be a slave: The Realities". L'indirizzo di posta miria_hunter@softhome.net  risulta disattivato (ottobre 2010). 

54 commenti:

  1. Post e articolo molto interessanti.
    Io ho un rapporto di convivenza ma non 24/7, non sarei in grado di sostenerlo, il BDSM è una parentesi che si apre e si chiude, così come la mia sottomissione.
    Ad essere sincera mi riconosco nella frase "piccola stronzetta impertinente" ahahahahahha
    ma si perchè quando la parentesi è chiusa siamo due persone "normali" ridiamo, giochiamo insomma ci amiamo come tutti gli altri.

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    1. Aaaaaaaaaahhhhhhhh! Guarda come Padrone te lo dico non c'è cosa più soddisfacente che punire le piccole stronzette impertinenti, in certi casi il bdsm è liberatorio e divertente, come compagno non ti annoi, per cui partiamo dal presupposto che è fortunato.

      Non è certamente più semplice essere una coppia in entrambi gli ambiti, bisogna trovare l'atmosfera giusta e quando ti sveglieresti la mattina e ti piace sentirti dire che sei il suo omone non ti viene di frustarla...Però è molto più intenso e bello, si vibra quasi alla stessa frequenza, parleremo anche di questo.

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    2. Quando ho letto quella parentesi sul vostro equilibrio di coppia ho pensato solo una cosa: "siete adorabili".

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    3. Due adorabili porcellini.......... ^_* ehehehehehe

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  2. Alcuni concetti espressi da Miria sarebbero da portare nelle più normale vita di coppia, concetti che,da qual che si vede e si sente in giro, sono ampiamente disattesi.

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    1. Se ti capita di ripassare da queste parti su questo post sarei curioso di sapere quali.

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    2. Vado un po' a memoria perchè l'articolo è lungo. Li potrei riassumere come i concetti di onestà personale, parlarsi perchè non si sa leggere nel pensiero. Avere quel minimo di autodisciplina per non per rimandare all'infinito le incombenze ( stirare piuttosto che cambiare le gomme all'auto) riconoscere la grande differenza tra necessità personale e desiderio di qualcosa. Poichè si parla di coppia non D/S, sarebbero da applicare da ambo i lati, ma credo che siano concetti importanti per costruire un rapporto di coppia serio, e per quello che mi pare di vedere in giro troppo spesso sono concetti ampiamente disattesi.

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    3. Quelli sono i capisaldi di un rapporto bdsm, comunque lo si viva.

      -Ordini eseguiti nel giusto tempo e modo, soprattutto se ti si sono stati dati dei limiti( poi eventi esterni possono far disattendere, lì dipende dal Dominatore se considerarla una mancanza grave) Per cui disciplina da parte sottomessa ed addomesticazione per il Top.
      -Comunicare costantemente(Sicurezza)
      -Essere totalmente sinceri(altrimenti a che serve un rapporto del genere?)

      La differenza poi tra necessità e desiderio la capisci con il tempo, il primo anche cambiando i soggetti permane, il desiderio prima o poi muore.

      Ecco perché alcuni dati certi presupposti che sia 24/7 o meno considerano l'amore D/s più profondo di quello canonico, vista anche la fiducia profonda che necessità, non ti faresti mai legare dalla PRIMA venuta....( :-P)

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  3. Posso dare una mia opinione. Sebbene a prima vista sia affascinante provare a pensarsi, lo dico da Dom, con almeno un paio di puttanelle pronte ad adorarti in ogni istante, temo che al di la della reale fattibilità della cosa nel mio caso sarebbe stancante e logorante a lungo andare.

    Come dico a luna spesso, va bene una settimana da gorean ma poi basta. Diventerebbe qualcosa di simile ai comportamenti alienanti che troviamo in certe sette americane, di quelle che finiscono dopo il solito assalto delle squadre dell'Fbi. Quindi il 24/7 può andar bene solo per i primi 7. Aggiungo quasi a smentirmi che con luna sto seguendo un approccio piuttosto totalizzante che infatti ogni tanto la manda un po' in crisi e allora rallento, cioè la gestione a distanza. È anche quella divertente ma mi rendo conto che va calibrata bene altrimenti rischia di essere logorante

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    1. Aspetta un attimo, considero il goreanismo diverso dal 24/7, penso che neppure esista in Italia, almeno spero, in qualsiasi testo bdsm divulgativo sia italiano che straniero non è un caso che non venga preso in considerazione.

      Sono proprio due pianeti diversi.

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    2. Anche se sono sempre più convinto che i goreani niente altro siano che qualche segaiolo o repressa dalla fantasia spinta che scrive newsletter o blog. Vorrei proprio vederli le famose legioni di cui parla Lee Thompson.

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    3. Che i gorean siano una cosa diversa ok, tuttavia se vogliamo sono l'estremizzazione del 24/7, la sua versione totalizzante e assoluta, distorta in chiave pseudo fantastica. Che poi ci siano ho anche io dei seri dubbi, anche perché al giorno d'oggi con la crisi e tutto il resto ti voglio vedere a fare la kajira

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    4. Per fortuna esiste san Google per colmare lacune cognitive al volo! Scusate ma state dicendo che c'è davvero gente che prenderebbe come modello di vita quello inventato in una saga letteraria? Mi pare peggio del " villaggio degli elfi" di cui si fantasticava e chiacchierava vent'anni fa per i patiti di giochi di ruolo e mondo fantasy!

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    5. Ecco adesso non posso fare altro che darti ragione Melkor.

      Tunis Lady quando vedi in giro per facebook profili con scritto Kajira di...Pico De Paperis, quello intendono poi che ci riescano è un'altro paio di maniche, vedi come è vario il mondo.

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    6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    7. Più che vario, avariato :)

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    8. Anonimo22:24

      Vorrei intromettermi, solo per dire che da quasi un anno vivo un rapporto con il mio Padrone che è diventato amore e siamo una coppia ed io mi ricordo sempre di rispettarlo, di essere ciò che sono di non mancare di rispetto; la cosa però non è uno sforzo per me, non ci devo pensare non devo obbligarmi a farlo e non devo soprattutto interpretare alcun ruolo. Non è logorante stancante annullante aberrante. Non diventa noioso e soprattutto non mi annullo, continuo ad essere ciò che sono vestire come mi piace ascoltare la musica che voglio pensare come voglio quando voglio ciò che voglio. Sono forte e sono fatta così, sono ciò che sono e sono una schiava ogni giorno perchè è nel mio essere e nessuno mi ha cambiata per ciò che sono, lo ero già. Non interpreto ruoli ne gioco ne ho letto mai di storie e libri o manuali. Il mio carattere la mia personalità è sempre presente e forte ed è uno dei tanti lati che il mio Padrone ama. Non vorrei contraddire nessuno, solo una testimonianza da un rapporto quotidiano di vita con il mio Padrone.

      I.

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  4. Stamattina riflettendo sul 24/7 mi chiedevo quanto potesse essere psicologicamente devastante (X una slave) aver bisogno di usare la "safeword" ad esempio, sappiamo benissimo che è un momento particolarmente difficile, ci si deve fermare fare i conti con la realtà. Considerando l'immane lavoro che ha dovuto/ voluto fare su se stessa la sottomessa, come lo affronterà?se chi ti è a fianco non fosse in grado di sostenerti? Cosa accadrebbe?
    È davvero un rapporto troppo complicato da comprendere, in tutte le sue sfumature (naturalmente parlo x me).
    Buona giornata a tutti!

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  5. Sotto questo punto di vista l'uso della safeword ha diversi livelli, se viene usata mentre si è in punizione comunque il Dominatore ha l'obbligo di fermarsi, 24/7 o meno, le implicazioni psicologiche essendo un rapporto molto profondo sono comunque dipendenti dalle persone che ci si trovano.

    Il rapporto può comunque finire totalmente, la consensualità quando recede deve essere espressa, il problema è se veramente ci si riesce serenamente.

    Se non ricordo male Ayzad considera anche il 24/7 per un periodo limitato, però in quel caso a mio parere si tratta di una sessione prolungata i cui tempi vengono accordati precedentemente, non un rapporto completo 24/7

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    1. Però un dubbio mi resta. Se scegli l'osso file 24/7 la safeword che senso ha?

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    2. Si ma stiamo parlando di un rapporto Bdsm, quindi la regola fondamentale (ssc) non puó non avere senso. Si può anche aver scelto un rapporto totalitario, ma sempre nella serenità e nella consapevolezza di poterlo fermare.

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    3. Slove ha ragione, dipende dal contesto, anche in un rapporto 24/7 l' eventuale fase punitiva non si discosta da una scena più diffusa che è a termine, raggiunti certi limiti ci si deve fermare, senza per questo sottrarre al vincolo, che potrebbe essere rescisso totalmente da una delle due parti ovviamente senza parola di sicurezza. Anche leggendo la testimonianza la slave viene considerata "bene primario" per cui oggetto d' attenzione e di cura, per cui la safeword è un sistema di preservazione e integrità sia fisica che mentale.

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  6. Osso file sare lo stile... Dannato correttore ortografico

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  7. Questo brano è stata la primissima cosa che ho letto quando ho iniziato seriamente a documentarmi sul bdsm... Credo di averlo riletto quattro o cinque volte di fila allora, chiedendomi se era davvero quello che volevo (parliamo ancora dell'epoca in cui speravo che il mio compagno potesse diventare il mio Master), se pensavo realmente di farcela... E mi son detta che no, non era questo che volevo, che avrei avuto bisogno di staccare ogni tanto... E ho pensato che alla fine ciascuno si crea i propri ritmi e tempi, quindi ho chiuso la pagina e archiviato il tutto in un angolo del cervello.
    Ora che sto vivendo una relazione D/s più o meno a distanza, con, come dice il mio Padrone, "un approccio piuttosto totalizzante" mi rendo conto che quello che scrive lei è per me assolutamente inattuabile, mi farebbe crollare nel giro di pochissimo. Come anche il mio Padrone ben sa (quando mi ci metto sono una gran rompiballe!) ogni tanto ho bisogno di uscire dal mio ruolo, di ridere e scherzare, e allora allenta la cinghia e mi lascia un po' campo libero...
    Penso che un 24/7 alla fine mi annullerebbe come persona, e avrei il risultato esattamente opposto rispetto a ciò che sto guadagnando ora, ovvero forza e fiducia in me stessa...

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    1. Mia cara secondo me va detto che arrivare a quello che viene descritto in quel brano non è un qualcosa che raggiungi in due minuti ma col tempo. Personalmente sono assolutamente convinto che tu potresti tranquillamente vivere un 24/7 nel giro due tre mesi e mezzo hai fatto meraviglie. Con il giusto tempo potresti arrivarci eccome.

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    2. ti ringrazio per la fiducia nelle mie possibilità, Padrone, ma un 24/7 come quello dell'articolo non lo vorrei neanche. io sono io e resto tale, la persona che emerge dall'articolo è una persona asservita ad un'altra, e di lei resta ben poco. non lo vedo come una cosa sana...

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    3. Mia dolce schiava come ben sai ti ho detto che personalmente mi piacerebbe provare una settimana ma poi basta. Quindi la vedo come te.

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  8. Anonimo22:07

    Io lo vivo, ma non lo vivo essendo e portando il ruolo, io vivo per ciò che sono con naturalezza senza sforzi senza entrare nella parte! Così il mio Padrone. Siamo ciò che siamo e anche nella quotidianità io pur facendo le mie cose e Lui altrettanto, viviamo per quello che siamo insieme ovvero Padrone e schiava. Non c'è momento in cui si dimentichi, non c'è momento in cui è una forzatura un obbligo o altro, perchè io mi esprimo per come sono e certo ognuno ha dei momenti di debolezza e di normalità che sono sempre però la nostra, normalità diversa dalla coppia normale dal resto che è tutti uguale. So sempre quale sia il mio ruolo il mio posto il mio stare e Lui mi corregge se sbaglio, ma niente paura niente terrore niente obblighi. Certo alcuni momenti della giornata si vivono più intensamente perchè è possibile esprimerci al meglio. Lui sa sempre quali possano essere i miei spazi i miei bisogni ed io i suoi, così ci si rispetta a vicenda vivendo normalmente e non come momenti isolati ma come vero e proprio modo di essere noi stessi (mi sembra brutto dire stile di vita). Io non mi annullo e mai lo farò anzi, vengo sempre portata a ricordare chi io sia e quale sia il mio posto nel mondo, spronata a dare il meglio nella vita senza mai annullarmi perchè mai potrei e sempre venendo esaltata per ciò che sono faccio e vivo. Non è alienante, aberrante o annullante viverla sempre, basterebbe solo osservarci per capire e vedere. Non mi sento e non sono una schiava muta, ne una serva ne un nulla. Sono e rimango una donna con un cervello una mia vita un mio carattere una mia personalità, forte. Amo il mio Padrone e siamo una coppia felice, che si ama intensamente più di quanto si possa capire perchè in noi vive molto di più. Ed io ne sono felice perchè devo e voglio esprimere sempre ciò che sono e voglio, anche se dovessi sbagliare anche se poi mi meriterei una punizione, perchè so che il mio Padrone mi vuole così, padrona della mia vita, lasciandomi pervadere dalla mia vita. Certo molti la vivono e la intendono molto diversamente, entrando in ruoli ed assumendo comportamenti; la cosa spaventerebbe anche me se così fosse. Molto dipende soprattutto da chi si ha a fianco ed io sono sincera, sono fortunatissima, amo una persona colta intelligente che sa e vive senza maschere e falsità, senza paura alcuna e con grande conoscenza. Posso dire che è difficile trovare chi vive in modo puro come noi e senza ipocrisia e falsità; certo è che si, se vista con altri occhi e in modi diversi la cosa può spaventare molto. Questa è la mia opinione, per ciò che vivo ogni giorno, felice.

    I.

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    1. dalle tue parole traspare un senso di serenità e tranquillità che posso dirti in tutta onestà di invidiare, e non poco... si capisce che siete veramente voi stessi, e che vi godete appieno la vostra vita...
      però come dici tu stessa, hai i tuoi spazi e i tuoi bisogni, che giustamente vengono rispettati; mentre leggendo l'articolo postato dal Cavaliere si intuisce una persona che questi spazi e tempi non li ha a disposizione... un esempio stupido, l'articolo parla del momento di andare a letto, "Ritirarsi per dormire di solito si verifica in un tempo prestabilito, anche se non sei pronta ad andare. Non ci sarà un "sono troppo stanca" o un "non mi sento bene": niente del genere", non voglio entrare nel merito della vostra vita di coppia, ma non credo che se tu dovessi stare poco bene, o essere stanca dopo una giornata massacrante lui ti vieti di andare a letto all'ora che vuoi...
      tu racconti di una vita di coppia, ok forse a modo vostro, ma comunque con un suo equilibrio; in quello che leggo nell'articolo non vedo nessun equilibrio, ma sinceramente solo un asservimento...
      un 24/7 come quello che tu ci racconti mi piacerebbe viverlo, eccome!!

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    2. Anonimo13:09

      Ti ringrazio molto!!! Sto sorridendo a 1000 denti perché credevo di essere fraintesa ed invece si è capito bene ciò che volevo rendere e ciò che siamo!!! :-))))
      È capitato pochi giorni fa,che io non stessi bene e crollassi dal sonno: priorità alla mia salute ed al riposo, poco importa se non è stato possibile fare "cose" ,dove comunque anche nella mia malattia o stanchezza non dimentico di essere educata o comunque non c'è problema se queste infermità modificano per breve tempo il mio essere. Ci saranno sempre punizioni per rimediare e soprattutto modi di dimostrare la propria sottomissione ed il proprio essere che non comportano prestazioni fisiche o psichiche. A volte basta pochissimo, una sola parola,un semplice grazie o un gesto.
      Ciò che posso dire è che è la propria personalità e carattere che colpiscono ed affascinano una persona,che ti fanno innamorare di lei,con pregi e difetti e se ciò manca perché ci si vuole e si viene piegati da altri allora è tutto sbagliato, è proprio la singolarità il proprio IO che ci distingue e ci rende unici e non annullarsi e isolarsi diventando un burattino.
      Grazie ancora per le tue belle parole Chiarodiluna.

      I.

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    4. Quando si scrivono articoli di tale delicatezza ed importanza bisogna tenere conto di due fattori, è un blog divulgativo e che non posso sapere chi leggerà quello che scrivo per cui parto dal presupposto che tenere conto di tutte le varianti sia obbligante essendone responsabile, cercare di mantenere un certo equilibrio per rispetto a situazioni diverse dalle mie.

      Nel caso specifico già il bdsm non è alla portata di tutti, come detto altrove, figurarsi una situazione del genere dove comunque l'impegno è molto maggiore.

      Cara I felice della tua testimonianza che arricchisce il post posso dirti che io stesso parlo di "forbice", ovvero spazio in cui si declinano diverse realtà, quella che molte coppie ufficiali hanno cercato di raggiungere per generazioni e provano ancora adesso con le dovute differenze, alle situazioni patologiche.

      Rientri a quanto pare in quella parte fortunata e per me rara, come tu stessa affermi di essere e leggendo si capisce come la tua situazione sia veramente unica.

      Quante persone potrebbero avere la possibilità di fare il giusto incontro? Per questo io resto CONTRARIO ad una certa impostazione e credo che l'esempio riportato anche se diverso dal tuo renda bene l'idea dei pericoli e delle soddisfazioni, che tenga in esso la componente di allerta necessaria per mantenere un certo allarme necessario.

      Poi bisogna tenere conto dei punti di vista personali, sono sicuro che leggendo il post e i commenti ognuno si farà la propria idea, per alcuni il primo sarà sicuramente il tutto troppo blando, dovrei stigmatizzare ulteriormente, ad altri potrebbe sembrare il solito attacco ad uno stile di vita alternativo, oppure come nel tuo caso una tranquilla testimonianza di come sia bello viverlo.

      Ugualmente per l'esposizione della tua esperienza sono sicuro che alcuni non lo riterrebbero un rapporto 24/7 canonico mentre per altri come Chiarodiluna è ideale.

      Per questo ritenendo quanto da te espresso con impegno utilissimo il tutto è ben racchiuso nell' aforisma di Burke:"Più grande è il potere più pericoloso è il suo abuso".

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    5. Anonimo15:50

      Ho ben chiaro il tuo punto di vista, molto obiettivo ed oggettivo. E' vero, molti si potrebbero scottare ed io per prima posso dire che è molto molto difficile e raro trovare persone che rendano il tutto in equilibrio perfetto. E si, aggiungo che essendo un rapporto molto forte molto coinvolgente e potente che racchiude molto più della fiducia e dell'amore è anche molto fragile e la cura è essenziale! Lo comprendo ed ho iniziato a comprenderlo ancor meglio col tempo, perchè per me è la cosa più importante e più preziosa che esista; ciò che mi rende me stessa che mi fa felice.
      Ciò che l'articolo riporta non è sottomissione a mio parere, ma annullamento e servitù. La schiava non dovrebbe essere una serva ma un essere superiore da esaltare per ciò che già è, non dovrebbero esserci momenti imposti e calcolati ma tutto dovrebbe nascere spontaneo da ciò che due persone sono e diventano fondendo insieme la propria vita nell'essere ciò che si è in modo speculare (schiava e Padrone). Non dovrebbero esserci imposizioni di vita troppo restrittive, inoltre il Dom/Padrone che si ha accanto dovrebbe essere intelligente abbastanza da capire quali siano i bisogni della sua schiava, fin dove spingersi. In realtà credo che alcune cose dette possano essere vere e in piccola parte le condivido ma altre assolutamente no, perchè troppo drastiche ed invadono la sfera della propria personalità; quindi posso dire che c'è una linea molto sottile tra sottomissione e annullamento in schiavitù, molto facile oltrepassarlo. Tutto dipende da chi si è e da chi si ha accanto :-)
      Sempre molto riflessivi i post!!!

      I.

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    6. Per questo il prossimo post sarà assolutamente frivolo, ho bisogno di staccare ogni tanto.

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    7. Anonimo16:09

      Un po' di relax ogni tanto ci vuole!!! Ma vedrai, verranno fuori discussioni "importanti" anche sotto post frivoli e dovrai impegnarti in egual modo!!!!! ahahah!!

      I.

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    8. Però stante che Edmund Burke è un genio assoluto, se a una schiava viene lasciato troppo spazio la possiamo ancora considerare schiava? Non dico di arrivare a quella situazione del brano decisamente eccessiva, però mi pare che la forbice rischia di allargarsi molto. Resta anche vero che ognuno imposta un 24/7 come meglio riesce.

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    9. Anonimo21:55

      C'è una regola precisa del 24/7? è scritto da qualche parte quali debbano essere i termini e le condizioni? così come è scritto da qualche parte come debba essere una schiava? A parer mio, è sufficiente uno sguardo del mio Padrone riguardo una frase infelice da me pronunciata per sentirmi subito rimessa al mio posto, così come non c'è minuto che passi in cui io non mi senta sottomessa a Lui! Che io stia facendo altro, che la mia giornata sia impegnata da altre cose, sempre nella mia mente e dentro di me sento la mia appartenenza ed un filo che mi collega a Lui; il mio modo di rivolgermi di pormi al mio Padrone è sempre consono al nostro essere e viceversa. Ripeto, vi sono momenti in cui possiamo esprimere al meglio ciò che siamo e momenti invece da dedicare al lavoro allo studio alla famiglia ecc. Posso confermare e dichiarare con estrema certezza che il nostro rapporto è un rapporto continuativo Padrone schiava e definirlo 24/7 in modo assolutistico e stereotipato non mi piace. Certo basterebbe conoscere me ma soprattutto il mio Padrone (persona per niente banale scontata o ignorante) per comprendere al meglio ciò che siamo. Assolutamente io la sua schiava e Lui il mio Padrone.

      I.

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    10. Concordo che non ci sia una regola fissa, questo però vale anche per un rapporto "canonico" suddiviso in sessioni.

      Diciamo che i confini tra i due mondi soprattutto in un rapporto di coppia stabile in cui si vive assieme nella forbice interpretativa riporta elle sfumature, parlando ovviamente di situazioni realistiche e dove la vessazione non esiste e non è sistemica.

      "sempre nella mia mente e dentro di me sento la mia appartenenza ed un filo che mi collega a Lui" Le stesse parole di Stregatta.

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    11. Anonimo13:33

      Mmm... idee comuni con Stregatta :-) a proposito, nessun suo intervento?

      I.

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    12. Ditelo che venite qui per lei!!! ^_^ ahahahaahahaha

      E' molto impegnata, spero torni attiva al più presto, ci stiamo anche vedendo poco purtroppo.

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    13. Anonimo20:57

      Lo ammetto! Vogliamo parlare Solo con lei!! ahaha!!!
      Solo che è carino poter leggere anche il suo punto di vista, che è diverso e comunque obiettivo, in più dato da una persona educata che mi sembra rispetti le idee altrui! :-)

      I.

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    14. Beh potremmo fare un coro da stadio " stregatta TAttaTà, stregatta TAttaTà, " finchè non si presenta.

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    15. Allora mi aggiungo al coro!!!
      Stregatta ci manchi!

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    16. riferirò quanto espresso, gli farà piacere ^_^

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    17. Oh questo si che è un bel modo per iniziare la settimana! Stima a 100000 <3

      Siete fantastiche, grazie.
      Quello che penso su questo argomento è lungo e complesso, tra l'altro mi risulterebbe arduo non esprimere giudizi di valore, cosa che cerco sempre di evitare...ma la verità è che purtroppo al momento non ho proprio il tempo di scriverlo...dovrò rinviare, ma intanto continuo a rimuginarci su
      ...mumble, mumble...

      abbraccilunari))))

      SdB

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  9. il 24/7 mi ha sempre un pò inquietata. Preciso che rispetto chiunque decida di farlo, ma non riesco proprio ad immaginarmi in una situazione del genere. Forse perchè, nella mia vita, quello di cui ho bisogno non è delegare ad altri ma bensì prendere sempre più in mano la mia vita: il mio obiettivo è diventare l'unica padrona di me stessa. Però è vero che nel delegare si trova un senso di pace, e su questo potremmo scriverci milioni di libri sociopolitiici... ma restando alla sfera sessuale, a me la sottomissione, piace proprio per questo: mi dà calma, pace, tranquillità, mi permette di staccare la spina per un pò, perché l'unica cosa a cui devo pensare è eseguire ordini. Punto. Però non riuscirei a sostenerlo per un tempo troppo prolungato, a quel punto il benessere si tramuterebbe in tortura. Infatti, per quanto mi affascini questa realtà del 24/7, penso che rimarrà una fantasia e basta.

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  10. Cara Vavi,
    questo fascino alla sottomissione 24/7 on l'ho mai provato e l'ho sempre trovato fuori dalle mie inclinazioni, anzi ti dirò, la prima volta che ne ho sentito parlare sono anche rimasto alquanto sorpreso.

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    1. io non so spiegartelo a parole il perché mi affascini, forse e, anzi probabilmente, perché lo immagino in una visione romantica, tipo "The secretary"? questi film sono una rovina XD ma sono cosciente del fatto che la realtà sia ben diversa e, con tutto il rispetto per chi la pratica, so che per me non andrebbe bene

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    2. se ricordi bene il finale del film non è proprio 24/7, anzi...lei ha il controllo.

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  11. Dati tutti questi bei racconti sul 24/7 ho pensato di chiedere al mio compagno/ Padrone cosa ne pensasse:
    IO: " ma tu saresti in grado di vivere a pieno un rapporto 24/7?
    LUI: "certo che si"
    IO: "davvero???"
    LUI: " si! l' ho già segnato sul calendario, 24 luglio ti faccio la festa!!! Ahahahahahha
    C'è stata anche una risposta seria sulla stessa linea della mia.
    Va beh... A ciascuno il suo!


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    1. Slove, il tuo compagno/Padrone è un grande!

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  12. Grazie ATuins Lady
    Si lo ammetto lo adoro!
    Baci

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  13. Sto cercano di capire cosa sia sto bdsm, ma quanto leggo e fuori da ogni visione, 24/7 sottomissione, il tuo non è pù tuo, ti siedi quando lo dice CHI.
    Ma chi accetta una relazione di questo tipo è un po fuori si e fumato il cervello, capisco come dite voi la scena di ruolo, una mezzoretta, magari ci scappa la scena di sesso strano, ma poi ognuno la sua libertà.
    Comunque vedo che è solo un modo carbonare per farsi del sesso quasi free.

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  14. Solitamente non giudico. Evidentemente è un tema delicato e come ho già scritto essendo un luogo pubblico sento il peso di far comprendere che non è una scelta facile, che alcuni fanno, consapevolmente e coscentemente.

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