Visualizzazione post con etichetta personale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta personale. Mostra tutti i post

sabato, maggio 7

Corde, Dominazione, Danza.

ballerina bdsm

 Arrivi ad una certà età e comprendi che la vita non è una serie di linee rette, curve, spezzate o intrecciate, perché non ci sono strade e percorsi segnati o meno, semplicemente è il panorama che cambia. Che restiate fermi tanto da essere il centro del vostro universo o che vi muoviate non avete nessun controllo su quello che esternamente muta tutto attorno a voi. 

Quello che potete fare e notare gli esseri viventi che vi circondano, decodificarli attraverso la vostra esperienza e che lo vogliate o meno crearvi dei preconcetti e delle aspettative. Manichini immobili, fermi e nudi al vostro giudizio, ma se volete che inizino a muoversi dovete spogliarli man mano di tutto quel carico di esperienza di cui li avete gravati.

Ed ecco perché i bambini in genere vedono tutto più movimentato e colorato, non c'è solo una variante di scenario, ma le persone che incontrano interagiscono più liberamente e sorprendentemente, non hanno schemi a cui essere legate.

Tra tutto quel mare di manichini uno mi colpisce in maniera particolare, un manichino da donna. Quello che la regge è una corda attaccata al cuore, troppo spessa perché possa liberarsene e troppo in alto perché poggi i piedi a terra con serenità. In tensione costante. 

lunedì, maggio 31

Pinocchia






Pinocchio è una fiaba nera. Punto. Non è farina del mio sacco, ma di una trasmissione della Rai di almeno una decina di anni fa in cui De Carlo o Baricco, non ricordo, svisceravano la fiaba del burattino di legno più famoso, e non dico "privare delle viscere" a caso. 

Pinocchio ha i piedi bruciati, uccide un essere saggio e senziente come il grillo, ha problemi con la legge, viene bullizzato a scuola, diviene un asino e viene truffato. Si ammala ed è costretto al lavoro minorile e alla prigionia da Mangiafuoco. Quasi tutto in questo ordine, con la frustrazione infine di non essere un bambino "in carne e ossa". 

La particolarità dell'eroe della fiaba è che costantemente si percepisce che c'è qualcosa di differente, in fondo è fatto di legno. 

L'ho incontrato casualmente nella realtà o per meglio dire incontrata, dato che è Pinocchia. 

Una ragazza sulla ventina amante dei libri, la cui prima cosa che ha tenuto a dirmi è che lei non è come le altre, qualcosa di sé è fatto di ciliegio. Esternamente è di morbida e profumata pelle con un corpo desiderabile su cui volentieri consumerei la lingua, qualcosa però è dissonante, e prima o poi sbatti sul ruvido legno. 

Come nella fiaba ho capito che la sua attuale situazione non è data solo dalle sue esperienze, ma è fuori dagli schemi dai nastri di partenza, nella corsa della vita a volte non vede il percorso come la maggioranza delle persone. Ambidestra e capace di scrivere a specchio in maniera naturale cerca di rientrare nei ranghi e lo dimostra dicendo di aver "corretto" alcune sue peculiarità, ed è come sentir dire dal personaggio di Collodi che ha fatto un passo avanti per diventare un bambino vero. 

E' interessante parlare con lei, perché è acuta.

E' sessualmente vorace con le donne e conosce molto poco gli uomini, anche se ne è attratta. 

Capisco che per trovarla così fortemente seduttiva oltre che per il suo corpo così niveo e bello devi amare le sciarade, unire due parole apparentemente senza collegamento per crearne una terza di senso compiuto. 

lunedì, maggio 17

Sincerità nella coppia





La cosa strana è che ogni post che ho scritto partiva e parte dall'immagine sopra di esso, come se portasse l'atmosfera giusta per scrivere. 

Perché ho abbandonato il blog? 

Per il troppo dolore, l'ultimo incontro riportato su queste pagine, comprensibile in gran parte solo a me, ha sancito la troppa stanchezza per portare avanti un piccolo progetto che mi ha regalato molte soddisfazioni, mi ha fatto incontrare persone, riflettere, approfondire. 

Forse è ora di tirar fuori quello che provai all'epoca senza infingimenti e fumose parole a coprire un'esperienza non esaltante. 

martedì, maggio 11

slave bdsm






Vorrei mettere bianco su nero una delle mie migliori esperienze, quelle che ti lasciano il retrogusto zuccheroso in bocca, quelle che ti fanno dire di aver avuto una vita appagante.

Questa storia parte da un aperitivo, di quelli fruttati, da domenica mattina, stavo adocchiando una bella barista, non tanto perché volessi andarci, ma provarci per provarci, per fare un simpatico “filo” e addolcirmi la giornata, soprattutto la domenica che se non impegnato in giro diventa alquanto noiosa.

martedì, aprile 20

Sono tornato



Dopo tanto, troppo tempo, ho deciso di ricominciare a scrivere qui. 

L'inizio è un buon modo per riprendere il filo. Ho pensato di fare a meno di questo mondo, del BDSM e del sesso declinato in maniera non canonica perché sono rimasto ferito dai precedenti incontri occasionali o meno, che si erano accavallati negli ultimi anni. 

Per essere preciso, sono rimasto bloccato da una somma di ferite, di cui non ho ora che il flebile ricordo, come quando cadi dal motorino per la prima volta, oppure quando  la ragazzina dei tuoi sogni non sembra degnarti di uno sguardo, e provi pene d'amore per la prima volta. 

Questo è un avvertimento, sono solito scrivere di notte. 

E' come se avessi aperto le finestre per areare i locali, sono tornato e accenderò la luce che spero illumini qualcuno, come è già accaduto in passato. 

 

giovedì, marzo 8

lacrime d' amore




Produciamo 330 litri di saliva mediamente in un anno, l' umanità vede 7.000.000 di colori, respireremo all' incirca 490 milioni di volte nella nostra vita, percepiamo 1.500 livelli diversi di suoni. Abbiamo abbastanza carbonio per produrre 9.000 matite.

L' umanità in numeri, semplici, scorrevoli e lineari da leggere.

Siamo l' unica specie animale a piangere consapevolmente, anche se non sempre.

Le lacrime hanno modificato la mia ultima avventura. Troppo presto per diventare amore, troppo tardi per essere distaccato. E' stato come una crociera, non visiti mai veramente le località a terra restando con il culo al caldo in una bagnarola extra-lusso, un micromondo completo condensato come il concentrato di pomodoro in poco tempo, fino all' ultimo porto.

Solo che il mio viaggio era ben piantato su solide fondamenta del B&B Cà Cengia.


lunedì, dicembre 18

Salomè e l' ebreo errante







Un liquore che è giallo come il sole liquido nel bicchiere, che è contrastato d' amaro e dolce d' anice, liquirizia e se riesci a sentirla la vaniglia, digerente e ricostituente. Complicato come un rapporto umano, sei distillazioni e sette infusioni, alchemiche confusioni e fortuite intuizioni.
Fumi e alambicchi, decanter, più simile ad un laboratorio alchemico che ad un amaro alle erbe. Giusta combinazione degli elementi e dei patimenti.
Scivola sulla lingua, la lascia confusa dai suoi sapori ma è una promessa, ti aspetti che idrati e invece secca, secca e brucia di alcol.

Allora stemperi, con il ghiaccio, ci metti il freddo nel mezzo, digeribile più che digerente.
Dimmi che il nostro rapporto non è così, mi hai offerto il tuo amaro Galliano, piccolo, limpido e chiaro.
 Mi hai detto che ci navighi alla deriva, e il tuo sentimento insordiva, tra le onde di un liquido scosso in un bicchiere, sputacchiere di dolore di altre ere.
 Figlia di Erodiade hai già ballato la danza dei veli al tuo parente Erode, e ha già chiesto la testa di Giuseppe, la verità, eppure hai confessato il tuo dolore all' ebreo errante:
C'è chi si sposa o fa l' amante, io faccio il viandante.
Cammino e ti raggiungo o mi allontano.
Ci siamo distesi nel letto ed ero edera, volevi distendere le tue lacrime ed ero federa, volevi srotolare le tue risate ed ero spalliera.

Tu stessa ti sei sorpresa, un uomo senza radici, costretto a viaggiare, come può provare sentimenti per me? Che non sia chi dice di essere?
La dannazione non è il non trovare un posto, la maledizione sta nel guardare sempre avanti, mai alle spalle. Essere eternamente il presente, il passato non esiste, il futuro è un eterno divenire. Mentre passo i focolai, giacigli, campi arati o boschi, declivi o salite, tutto ha il sapore di casa per un uomo che cancella il passato.

Forse un giorno mi fermerò, non posso decidere io però.
Intanto andiamo avanti figlia di Erodiade, io con la polvere e il bastone, tu con i sette veli strappati, ma ridiamo, ridiamo l' incoscenza e la vita, poi vedremo, poi.



_______________________________________________________________________

Ovviamente questo post è dedicato ad una persona specifica, che spero comprenda tutte le allusioni e i rimandi, è un modo per vedere il nostro rapporto fino qui.

Per il resto di coloro che leggeranno potrete leggerci qualsiasi cosa, a vostra interpretazione.

giovedì, novembre 2

Una cascata di capelli







A volte nel petto si apre un buco, ma è a intermittenza. Sofismi di una società ricca dicono, perché nel corpo si apre sempre un varco e devi essere ben pasciuto se non è nello stomaco al sorgere o al calar della sera. Allora capisci che l' umanità è una finestra, da qualche parte qualcosa entra, qualcosa esce.
Allora troviamo qualcosa che lo tappi, uno straccio di sentimento, na rattoppata di contatto umano per ricordarci che non siamo isole sparse nel mare di stelle galattiche.
Pensi di aver capito come gira la palla di acqua e fango, perché credi siano tutti simili a te, fino a che non trovi l' eccezione.

giovedì, settembre 21

un nuovo progetto




Ho in mente un progetto nuovo, è una storia che è nata all' improvviso, la sceneggiatura di un fumetto.
Nonostante mi sia limitato alla prima fase dell' elaborazione della storia e della documentazione non mi ha mai abbandonato, ha continuato a risuonarmi in testa, come se fosse un pensiero autonomo.
 Ho un contatto con un disegnatore che ha già pubblicato con una piccola casa editrice, quello che mi blocca è la possibilità che la mia idea non piaccia, che resti lì inespressa, per questo nonostante tutto non riesco a scriverla.
Capisco gli scrittori o pseudo tali come me che considerano le proprie opere come figli, teneri ammassi rosei che temi si possano far del male ad ogni angolo, spigolo, porta chiusa, eppure voglio vederla nascere.

Ogni mattina mi sveglio e penso che sia la giornata giusta per scrivere, eppure mi distraggo, rimando. Come la dieta è sempre domani. Sta succedendo un poco anche con il blog, che sto curando meno. 
Questo post serve come appunto, da qui, inizio e ritorno.

martedì, maggio 23

ordini di grandezza




E' del tutto umano a volte sentire il bisogno di appoggiarci ad ordini di grandezza superiori ai nostri, deve dipendere dal nostro vivere in branco, dalle liane agli aerei è sempre sospensione da terra, non è passato che un soffio. Abbiamo tutti bisogno di un capobranco.

Essere Master o Mistress risponde sempre allo stesso bisogno nella sottomissione.

Fede, politica, l' amore, quello totale e totalizzante. Ti devi accantucciare al ramo più in alto per sentirti vicino al cielo. Stringere le ginocchia al petto e dondolare, tu e l' assoluto.


lunedì, maggio 15

la fucina alle pendici dell' Etna





Il blog continuerà ad andare avanti, però prima di riscrivere qualcosa di personale ci metterò qualche tempo.

In alcuni momenti della vita la mancanza di una figura genitoriale si sente, anche se sei uomo fatto, anche se ne hai viste tante.
Il problema per chi pilucca il blog, perché leggendolo in ogni sua parte fagocitate una parte della mia essenza umana, è noto, non ho avuto praticamente un padre.
Sapere che una figura genitoriale non ti ha mai voluto, sono economicamente ed in parte si è presa cura della tua persona, che ha per gran parte della tua vita ne ha rifiutato presenza, è dura.

Un rumore bianco, come un frigo acceso, è una parte che risuona ma a cui non fai caso, in fondo ti aspetti che sia così, non potendo essere altrimenti.
Mi dicono sia ormai ricoverato, di quella malattia che ti scuce l' anima, alzheimer.
Non ha molti ricordi da condividere con me per cui è come se non ci fosse nulla da cancellare, però fa male lo stesso.
Fa male perché mi costringe a pensare a quello che magari ci poteva essere se la storia fosse stata diversa, il semplice sapere che devo confrontarmi con lui, di persona, anche se demente, mi atterrisce.

Come se mi avessero bastonato con delle canne e fossi inerme e inerte al buio, in uno spazio chiuso.
Per ora sono concentrato nel mio dolore, per cui mi rivolgo più a me stesso che ad altri, chiuso nel mio bozzolo. Tornerò a parlare di me, tornerò.

lunedì, aprile 24

amicizia tra donna e uomo

Alla fine non riuscendo ad esprimere compiutamente in altro modo che non sotto forma di lettera, scrivo ad una cara amica iniziando così:

Cara amica mia,

mercoledì, dicembre 21

Buone Feste







Dedicando a tutti coloro che passano qui delle buone feste, piene di leccornie e sogni da formulare o realizzare.

Ci risentiremo a Gennaio.


A presto.

venerdì, novembre 4

l' amore, gli incontri, il passato




La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l'amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l'anima respira e grazie alla quale vive.

Equivalente è la diversità delle fortune che aiutano nelle situazioni avverse, alcune sono chiare ed eclatanti come la deviazione del fiume dal suo corso, altre si percepiscono nella loro presenza come la bellezza di un rampicante che si instrada tra ringhiere e pareti che abbisogna di uno sguardo panoramico per capirne la giusta collocazione nell' ambiente circostante.


giovedì, settembre 1

letto 26 perché son pigro, né libri né bar per far passare la noia



Vorrei scrivere qualcosa di profondo, universalmente vero e al contempo personale. Dedicare qualcosa ad una persona comunque importante, anche se non è andata oltre a tante parole e due pomeriggi cercando di frugargli nelle mutandine.

Qui è come quando ti devi grattare e hai il gesso, aivoglia ad usare il manico del mestolo di  legno o il talco mentolato, non ti riesce proprio di lasciarti dietro quel fastidio a fior di pelle, così ho voglia di scrivere ma non ci riesco.

Allora niente, tanto il prossimo post di Settembre è scritto da mesi e mi sento libero di lasciar perdere che non ho abbandonato questo piccolo angolo di giardino fatto di parole al posto dell' erba.


martedì, aprile 26

Cavaliere Versus Amaranto







Chi non ha mai desiderato incontrare o contattare un lettore assiduo e sfegatato? Non mi piace il termine ma rende l' idea, un fan, un estimatore, la cui prima peculiairità che noti è il fatto che conosce meglio dell' autore quello che ha scritto. Apprezzandolo anche molto come ben specificato.

giovedì, marzo 3

animo gatto

Trasloco, messaggio di mia sorella:

E come ogni gatto che si rispetti anche tu ti appropri dei posti più comodi di casa...(manca quasi tutto ma il divano e il mega-televisore sono entrati per primi, vicino alla terrazza con tavolino).

mercoledì, febbraio 24

tormento d' attesa



La sera mi vien voglia di scrivere. Non di giorno, pur avendone il tempo, riesco a concentrare un pensiero coerente soltanto quando cala il sole. Lessi tempo addietro che il cervello di notte cambia, si attivano collegamenti diversi, non siamo gli stessi. Tanto è vero che uno dei riti di passaggio dall' età adulta a quella puberale è uscire da soli al calar del sole.

Ci troviamo in due, io e il mio sigaro che mi pende pigramente dalla bocca, rapporto breve ma intenso a più fasi. Se volessi essere scontato potrei dire che arde di passione per me. Passo un momento di immobilità, ho bisogno di un cambiamento, ma non imposto dagli strali del fato, che sia io a deciderlo. Io fermo a sbuffare come un tubo di scappamento fermo al semaforo mi rappresenta al meglio.


mercoledì, febbraio 10

riposo vigile









Un poco di meritato riposo dal blog. Ho scritto abbastanza ultimamente ed ho bisogno di ricaricare le pile. Se non la si lascia ricaricare la vena blogghifera si esaurisce. Dico blogghifera perché dire letteraria mi pare un' esagerazione. Comunque se mi contattate ci sono. Non è accaduto spesso ma cancello il post precedente sul Munch, sono arrivati al limite di capienza.

P.S. Quando sono stanco del blog a volte capita di ricevere nello stesso lasso di tempo mail di vario genere, non solo complimenti, anche cose intime, richieste d' aiuto, domande, condividete con me la vostra vita, GRAZIE a tutti, è un buon carburante per andare avanti. 

A presto.