12/04/2015

film e testimonianza sulle prostitute








Negli ultimi post mi sono reso conto il tema della violenza è ricorrente.
Degna di merito è la visione di coloro che la violenza la vivono per aver intrapreso un determinato lavoro, quello della sex worker, escort o prostituta.

Sono favorevole alla libera scelta di ognuno di disporre del proprio corpo,  di qualsiasi parte, la clandestinità favorisce le violenze perché si vive in uno stato di impunità.Nessuna dato il suo stato lavorativo denuncerebbe.





Questo è un piccolo spaccato del rapporto tra i giovani e la prostituzione.
Dopo averlo letto mi è tronato in mente un bellissimo film di Ken Russell, Whore (puttana) che nel suo girovagare per la città racconta la sua vita, i suoi sogni, le botte subite.

Questo film alcuni lo hanno visto come risposta alla pellicola Pretty Woman.
 Nato dal soggetto scritto da un tassista e i suoi dialoghi con le donne di strada.

streaming film Whore

INTERVISTA AD UNA PROSTITUTA

Questa è la storia di Samyra: una giovane nigeriana di 23 anni, giunta in Italia quando ne aveva 16. Non ha iniziato a prostituirsi quando è giunta nel “Bel Paese”, Samyra racconta di aver iniziato tra le mura di casa sua, quando aveva appena 9 anni. È giunta in Italia per sottrarsi a quel destino, ma una volta giunta qui, ha capito che il suo destino era prostituirsi. Una condanna, più che un destino.

“All’inizio è difficile, però quando sei così piccola non capisci neanche bene cosa stai facendo, cosa ti stanno facendo e guarire da quel dolore diventa impossibile.
 È un marchio che ti segna per tutta la vita e non puoi più cambiare vita. 
Solo nei film le prostitute incontrano il principe azzurro che le salva, ma, nella realtà, per gli uomini siamo solo oggetti da usare e gettare.
  Ti guardano con disprezzo di giorno, quando ti passano accanto con le auto mentre la moglie gli siede accanto, ma poi, la notte, quando la moglie non c’è, tornano per fare con noi quel genere di cose che con le mogli non si possono fare.
 Posso dire che gli uomini italiani hanno una perversione repressa che è davvero disgustosa, malata, insana
Noi esistiamo per questo: per soddisfare quel genere di trasgressioni che non si possono praticare con una moglie.

 Del resto, la prostituzione è una malattia dalla quale non si guarisce e la presenza sui marciapiedi anche di donne anziane lo dimostra.”

Qual è il rapporto tra giovani e prostituzione?
“Sono tantissimi i ragazzi che tutte le sere vengono qui. Non parlo di quelli che vengono a prenderci in giro e insultarci o per scambiare qualche battuta solo per capire se possono avere il coraggio di caricarci in macchina per stare insieme, perché è chiaro che una volta che arrivi qui e temporeggi è perché hai voglia di far sesso, ma non hai il coraggio di farlo. 
Tantissimi ragazzi, anche non maggiorenni, ogni sera vengono a fare sesso con noi prostitute.
I giovani, rispetto agli adulti, sono più violenti, meno rispettosi, fanno richieste spinte, in cambio di pochi euro esigono di avere rapporti non protetti e di avere rapporti di gruppo. 
Una prostituta e due ragazzi, a volte anche tre. 
A volte anche due prostitute con più ragazzi. 
È un modo per dimostrare agli altri amici che guardano che si è forti di saperci fare con le donne. Anche se sono piccoli, giovani, fanno paura. 
La cattiveria, la violenza che esprimono durante il rapporto fisico, spaventa. 
Non lo so cosa gli passa per la testa, ma è come se si sentissero i padroni del mondo.
 Prima, quando vedevamo arrivare dei clienti giovani eravamo contente, perché trasmettevano più imbarazzo e tenerezza. Adesso è diverso. 
Tutto è cambiato. E gli episodi di violenza che spesso subiamo dimostrano che il nostro lavoro diventa sempre più rischioso. 
Non è mai stato un lavoro sicuro, ma, adesso, i rischi sono raddoppiati. E tutto fa più paura.” 

Bisogna prendere in considerazione che Samyra ha iniziato a prostituirsi da bambina, non è stata una libera scelta, per cui la sua visione della  prostituzione è inficiata dalle sue esperienze, ritenendola una malattia, qualcosa da curare. Sono aspetti che anche chi è favorevole alla prostituzione consapevole come me deve tenere in considerazione, se si tutelano coloro i quali la scelgono come professione si deve continuare a combattere la tratta dei corpi.

Leggere che ci siano molti clienti che chiedono alle prostitute prestazioni che non riferirebbero mai alle compagne non mi sorprende, la maggior parte delle donne che mi contattano se sono impegnate mai si sognerebbero di coinvolgere i mariti o fidanzati in certe fantasie, preferiscono contattare altri, come me per esempio.

Mi converrà farci un post prima o poi.




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