9/07/2013

Dominatore di una slave
















Questa è la prima parte della testimonianza di un incontro tra due persone, Lord Melkor e Chiarodiluna, che hanno deciso di incontrarsi per avere delle esperienze nel campo della Dominazione e della Sottomissione, oltre ad essere uno spaccato interessante i lettori più attenti e fedeli potranno notare non solo uno stile di scrittura diversa, ma anche un approccio diverso dal mio nelle varie testimonianze personali.

Ogni Master ha un approccio diverso e si prefigge traguardi diversi magari pur utilizzando strumenti o azioni simili, dipende da cosa si cerca e cosa si trova ( la seconda parte di questo racconto di un incontro tra un Master e una slave lo trovate cliccando il link).





Un salto sulla luna e ritorno. 

Masters, abbiamo anche noi ansie e timori, non siamo robots. 

Diversi ma pur sempre umani. 

Così ci si sente quando si deve incontrare la prima volta una slave.

 Specie se l'hai conosciuta sul web.

 Luna l'ho contattata su un forum e abbiamo iniziato a scambiare due chiacchiere, ho già una schiava amante e non ne stavo cercando un'altra ma si sa l'occasione fa l'uomo ladro... È così che è iniziata con Luna. 

Fino ad arrivare al giorno in cui l'avrei resa mia.

Mi sono presentato ben prima dell'ora convenuta e ho studiato la zona, la sua consegna era di non potermi vedere, così quando è arrivata l'ho fatta parcheggiare a pochi metri da me contro sole; plug da infilare nel culo nel parcheggio del motel.

Quando ho bussato al vetro della sua macchina per poi aprire la portiera senza che lei potesse fare nulla, per aumentare la sua paura le ho infilato la mano sotto la camicetta e poi sotto la gonna per controllare che fosse effettivamente senza intimo come ordinatole, quindi l'ho bendata e condotta alla mia macchina con cui siamo entrati nel motel. 

Tremavi e la cosa mi ha eccitato tremendamente, camminavi a stento sui tacchi alti con  la gonna a mezza coscia.

 A quel punto i miei timori erano svaporati. 

La mia schiava era li pronta a essere usata per il mio piacere, così è stato.

Niente riguardi. Sei una mia cosa e ti uso come voglio. Ti riempio il culo di colpi o di cazzo, saggio la tua pelle e vedo come reagisce e calibro i colpi di conseguenza, splendide le righe che ti lascio sulle natiche.



Poi gli ordini perenni: quando una parte del mio corpo è vicina alla tua bocca devi leccarla e baciarla, sempre;  tu esegui prima sbagliando e venendo punita poi ti abitui la tua lingua scatta automaticamente sia che vicino ci sia il mio cazzo, la mia bocca o il mio buco del culo, che ti faccio leccare abbondantemente. 

È la tua obbedienza a farmi eccitare come pochi.

Ho fatto il galante e ho portato delle brioches, ma tu sei una schiava e non puoi mangiare normalmente e quindi io mastico il cibo e te lo metto in bocca con la lingua. 

Fatichi. 

Mi fermo solo quando vedo che sei proprio al limite. 

Poi ti umilio, devi pisciarti addosso perché l'altro giorno non hai obbedito all'ordine di trattenerla.

Non ce la fai, lo avevo ampiamente previsto e mi ero preso il disturbo di portare una peretta, faccio scaldare sufficientemente l'acqua e inizio a sparartela tra le natiche e finalmente ti lasci scappare un lamento assieme a uno schizzo di merda.

Riprendiamo e ricomincio a farti squirtare, una sorpresa che non mi aspettavo, ma avendo la tecnica ci ho provato lo stesso. 

Una fontana, una meraviglia. 

Godi un numero di volte che al solo pensiero mi diventa di nuovo duro.

Ordino di farmi rilassare con un bel massaggio delicato sulla schiena e sono già le sedici,
 fine della favola, dobbiamo rimandare il tutto al prossimo incontro piccola schiava squirtatrice; la prossima volta non sarò buono e delicato, adesso so come reagisce il tuo corpo e lo farò andare al massimo per il mio piacere, prendendoti a vergate lasciando segni molto più persistenti.

Li porterai fiera di essere mia schiava.

Lord Melkor alla schiava Chiarodiluna

18 commenti:

  1. Ciao cavalier Amaranto,

    Grazie per l'ospitalità, devo dire che mi fa piacere raccontare questa storia qui perché qui ho iniziato la mi avventura bdsm documentando i e leggendo molto non tutto di quello che hai scritto.

    Cosa intendi qui per stili e scopi diversi di un master? Ti conosco poco ecco il perché della domanda. A di la dell'ovvia differenza stilistica.

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    1. Più che di stili avrei dovuto parlare di approcci, per cui quando aggiungerò la foto da te inviatami, per ora sono ancora in ufficio, correggerò.

      Diciamo che hai stimolato uno dei prossimi post che vorrei sviluppare, il vantaggio del confronto vedi?

      Comunque cercherò di essere esplicativo in poche righe, quando dico "stili" intendo proprio fattivamente cosa si fa durante la sessione, converrai con me che alcune cose le prepari mentalmente e/o praticamente prima, come l'ordine di mettersi il plug, oppure la peretta per clistere, la differenza sta leggendoti nel fatto che io avrei preteso altro e sarei stato sicuramente meno intenso nel primo incontro, abbiamo ritmi differenti.

      Ti spiego con un esempio, se dovessimo differenziarci partendo da due discipline sciistiche tu saresti il lancio dal trampolino, io il fondista. Discipline diverse, non migliori o peggiori, siamo entrambi su di un paio di sci, però evidentemente siamo differenti.

      La seconda differenza è molto più articolata e si sviluppa si più piani però il succo è questo, non esiste un solo approccio alla dominazione, come ho detto in altro post alla fine la dinamica di un incontro all'osso si riduce ad:

      ordine-esecuzione-premio,

      ordine-non esecuzione-punizione.

      In questo scambio binario si nascondono un mondo di sfumature di cui tu hai fatto emergere un lato che esiste, ma che utilizzo poco proprio perché non è nella mia indole ma ha tutto il diritto di essere vissuto e raccontato, per meglio comprendere il BDSM.

      L'ordine che quasi sicuramente la slave non svolgerà spingendola inevitabilmente ad una punizione dai contorni decisi.

      Per essere più precisi ammetti di aver dato l' ordine di farsi la pipì addosso perché è una pratica molto umiliante a livello psicologico, ci sono slave che non ci riusciranno mai, gravoso soprattutto al primo incontro.

      Però il tuo intento non era l'esecuzione, non avendola forzata oltre un limite per saggiare dove potesse arrivare, sempre che non si superino barriere psicologiche invalicabili, ma usarlo come grimaldello per attuare la punizione, metterla in una posizione di sudditanza perché non capace, anche se tu sapevi che non avrebbe eseguito quanto richiesto, non lei, che rispettando i ruoli si è posta nella posizione di accettare anche mentalmente la situazione.

      Questo in breve...

      Poi pensano che il BDSM sia solo scopare...

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  2. Una testimonianza interessante. Come diceva il Cavalier Amaranto, si nota la differenza di approcci (oltre che di stili) tra l'autore del racconto e l'amministratore di questo blog. La sensazione leggendo è che Lord Melkor sia molto più rapido e netto, per essere un primo incontro.
    Bisou

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  3. Netto… sicuramente. Rapido non saprei. È un racconto stringato che comprende un arco di più di sei ore, ma sicuramente il mio stile è diverso. Parlo chiaro da subito. Preparo le schiave prima e quando arrivano sanno grossomodo a cosa possono andare incontro, sebbene la sorpresa del clistere Luna proprio non se l'aspettava.
    Concordo con Cavalier Amaranto due stili diversi, e concordo pure sulla mia totale premeditazione del gioco pipì no-clistere. Ma se ci ragioni avessi semplicemente imposto un clistere alla slave sarebbe stato meno totalizzante. Così la slave è passata da un'esperienza a un'altra, c'è stata una storia e non delle sequenze avulse. Personalmente lo trovo più divertente. Raccontare una storia è sempre più intrigante.
    Dove non concordo con te Cavalier Amaranto è nella logica ordine-esecuzione-premio. Il premio non esiste secondo me. La slave ha come premio quello di soddisfare il suo master. Se poi eccezionalmente questi ritiene che abbia diritto a un extra (e Luna li ha avuti, sebbene non li abbia raccontati tutti), è un altro discorso. Ma meglio non prendere certe pessime abitudini. La mia slave deve essere addestrata a eseguire punto. Non a eseguire per avere qualcosa in cambio.
    Ma anche queste sono appunto differenze nella cifra stilistica di come ciascuno di noi concepisce il proprio essere master.

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    1. Mi sono spiegata male: la rapidità era riferita alla progressione del gioco, non alla velocità con cui si è svolto il vostro incontro.
      Ho notato che il tuo ritmo è molto rapido. Ed è una cosa che mi piace, perché è anche più interessante da leggere.

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    2. Tra le varie cose cui mi dedicò c'è la scrittura. Quindi quella è solo tecnica narrativa, niente di più. I fatti sono stati da me vissuti diversamente rispetto al racconto. Con molta meno coscienza dello scorrere del tempo. Il che implica un lasciarsi andare totalmente al ruolo.

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  4. Mooolto interessante, mi piace molto anche com'è stato scritto e devo dire che mi ha eccitato (per questo so già che meriterò una punizione che non vedo l'ora arrivi)

    sulla velocità devo dire che anche io sono una che non perde tempo e quindi ho apprezzato molto il programma.
    Ma sono switch e troppo indisponente per potermi fare addomesticare così in fretta. Ho bisogno dei miei tempi e questo Cavalier Amaranto lo sa bene.
    Se tu avessi tirato fuori il clisterino con me la mia parte dominante sarebbe uscita furiosa e probabilmente si sarebbero invertiti i ruoli ;-)

    invece invidio molto Luna per essere riuscita subito ad arrendersi e ad abbandonarsi davvero.
    una brava schiava....se un giorno cercasse una dom donna...

    non vedo l'ora d sentire il resto della storia

    sorrisi lunari)))

    sTregaTta suL ClisteRe che sCotTa

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    1. Lusingata per i complimenti.... Devo ammettere che neanche io pensavo sarei stata così remissiva, ma quando è stato il momento ho semplicemente spento il cervello e lasciato che il tutto accadesse.... E penso sia stata la scelta vincente!

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  5. Stregatta in quel caso avrebbe già tutto pronto, vedo lungo... ;)

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  6. Altrimenti le switch che ci stanno a fare?

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  7. Anonimo10:34

    bella esperienza, attendo il resto del racconto per esprimermi al meglio...

    AErminius

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    1. Non dovrai aspettare molto allora, la settimana prossima.

      Buona lettura.

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  8. Dico anch'io la mia, senza fare spoiler del mio racconto che arriverà. E sarà un po' più lungo, dato che non ho il dono della sintesi :))
    Sono state indubbiamente sei ore intense, ma molto ben calibrate, non ho mai avuto l'impressione che si corresse per far tutto ciò che il mio Padrone aveva in mente, piene ma non sovraccariche...
    Leggendo il confronto sorto tra il mio Padrone e Cavalier Amaranto ammetto di essere ben felice di essere slave, di potermi semplicemente lasciar andare a ciò che sono senza dovermi far carico di un'altra persona che mi si affida totalmente. Penso sia un impegno e una responsabilità non indifferenti, un conto è dare un paio di sculacciate, un conto è sapere davvero cosa si sta facendo, a se stessi e all'altra persona.

    Sicuramente un'esperienza indimenticabile!

    Buona serata a tutti!

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    1. Sicuramente non è spoiler perché non anticipi nulla.

      Il fatto che tu non possegga il dono della sintesi devo ammettere che ha reso apprezzabile il tuo resoconto, si respirano altre atmosfere e risulta molto differente come punto di vista pur riportando lo stesso evento.

      Saluti.

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  9. Esattamente schiava. È proprio vero quello che dici. Fare il master non è semplicemente riempire di colpi il culo di qualcuno. Ma averne cura in primo luogo. E far fare a quella persona cui il didietro appartiene un viaggio che ke risulti irrinunciabile.

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  10. Anonimo23:36

    Anche io trovo che il tutto sia stato molto veloce, l'incontro e subito le punizioni...ma è solo un mio parere,che arriva da ciò che ho vissuto e vivo. Sarà che io sono una persona smaniosa, ma al mio Padrone piace farmi crogiolare nell'attesa, a straziarmi pensando che non potrò avere tutto subito! E la cosa mi fa impazzire e da piacere allo stesso tempo! Ma così è, quindi attendo!
    Finalmente leggo di persone che vivono il rapporto D/s con cognizione di causa! Come qualcosa di vero e vivo, non di finto e soprattutto con la reale conoscenza delle cose e dell'essere!! E' difficile trovare persone che sappiano seriamente cosa fanno e dicono... Passo spesso di qui!
    Lettura interessante, I.

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    1. Grazie del fatto che la trovi una lettura interessante e di passare spesso di qui.

      Coltivo anche io la pazienza, molta pazienza, purtroppo non sono ancora sufficientemente saggio ed intelligente per capire verso chi non sfrutta questo aspetto del mio carattere.

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    2. Anonimo14:31

      La pazienza è la virtù dei forti. E con me ce ne vuole davvero moltissima ammetto U_U Inoltre la pazienza e la comprensione dovrebbero essere caratteristiche imprescindibili in un Dom, certo non tutti posso esserlo...e con questo ho detto molto!!
      Purtroppo c'è chi sfrutta, è vero ma ci saranno sempre persone così, pronte ad approfittarsi della buona volontà delle persone a prescindere da tutto.

      I.

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