9/06/2013

Violenza al femminile
















Mi ricordo che in un blog che parlava spesso di violenza al mio primo commento sul fatto che ogni donna ha subito violenza da un uomo ho corretto dicendo che ci sono donne che feriscono nel corpo e nell' anima altre donne, che non si tratta sempre e solo di uomini ho ricevuto una barca di improperi e se non ricordo male sono stato etichettato come il solito sopraffattore di donne, dato che amo certe pratiche e per forza devo essere stronzo con le donne.

Avendo sollevato la questione più volte e in più occasioni neppure mi spreco a mettere il link, se avete tempo e pazienza basta scorrere il blog.



Signore nonostante vi ami molto e comprendo che in alcuni ambiti soffriate di svantaggi questo non vi esula dai difetti umani o vi rende migliori il fatto di avere la vagina.

Una persona è onesta in base all' educazione e l'indole, non in base al sesso, quando ne vedo alcune che si ritengono superiori in quanto portatrici di vita e di vagina la mia reazione è identica come per il maschio sciovinista che per paura delle donne ed un basso grado di autostima le vorrebbero a casa a fare la calza, piegate su eventuale prole e zitte.

Per cui non mi sorprende la notizia che una ragazza sequestrata da rivale in amore venga poi percossa con una mazza e si faccia ausilio di forbici per farla desistere dal continuare a frequentare il ragazzo conteso, assieme alla madre che aiuta nel disegno criminoso.

Al di là della notizia perché alcune persone, come in questo caso, attribuiscono tanta importanza ad un uomo?

Capisco che si tratti di una località dove non è difficile che in quel tessuto sociale si viva con ancora determinati retaggi (Napoli-Scampia) ma perché l' uomo è visto ancora come terreno di conquista e di realizzazione nel caso di una donna di 23 anni?

Soprattutto, perché la colpa dovrebbe essere del rivale o della rivale che ci ha tolto qualcosa e non una scelta del compagno o compagna che ci ha lasciato o fatto altre scelte?

La colpa è facilmente attribuibile ad altri, mai a noi stessi ed alle nostre mancanze, oppure della compagna che abbiamo vicino, il pericolo è sempre esterno, estraneo, vedo molti uomini e donne in giro, ma pochi adulti.

2 commenti:

  1. Caro Cavaliere, le persone marce dentro sono, in egual misura, maschi e femmine.
    Purtroppo sembra davvero che la civiltà stia ripiombando in una sorta di Medioevo in cui, prima della ragione, si fa valere la forza fisica ed il potere.
    Sono molto sensibile al tema della violenza sulla donna in quanto considerata da molti (e spesso anche da se stessa) oggetto del piacere maschile, ciò non toglie che anche le donne sono capaci di gesti inconsulti e senza senso.
    Questo è un altro caso che mi ha particolarmente scioccato, sempre della serie "non sappiamo più accettare che le cose vadano in modo diverso da come le abbiamo pensate" http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_luglio_16/lite-fidanzati-melzo-2222184269746.shtml
    Che tristezza...
    Buona continuazione!

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    1. Ci sono violenze più nascoste purtroppo, perpetrate sia a danno di uomini ma anche di donne, che spesso vengono dimenticate.

      Ti faccio un esempio, quando si parla di carcerati, che vivono in sei metri quadri quando alla crescita del suino ne vengono destinati sette, quanti parlano dei figli nati e cresciuti in carcere e la condizione delle mamme recluse? A volte l'essere invisibili è la condizione più umiliante.

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