5/19/2014

Suore allegre



La migliore amica di mia madre è una donna in pensione, ridanciana, abbondante e dalla fame incredibile, adoro sentirla parlare, è piena di aneddoti, spesso con il sorriso sulle labbra.
L' ultima volta che ho avuto il piacere di averla ospite a casa mi ha svelato la doppia vita di una figura della mia infanzia, suor Faustina.

Una delle ultime suore ospedaliere, tutta bianca dalle mammelle abbondanti.

 Uno dei miei primi ricordi, mia nonna che mi tiene in braccio, il secondo è suor Faustina, con il suo odore intenso da ospedale, disinfettante e medicine.

Dai movimenti lenti, calmi e misurati, come fosse una puntura  curava l' orticello dietro l'ospedale, ed andava al mare in costume.

Suor Faustina era l'ottava figlia di un falegname, nata libera e indipendente amava andare a scuola, scelta difficile in una famiglia povera dove nascere femmina e non essere neppure la prima è sconsolante e un peso.
Si è fatta strada con impegno e studio, saltando anche da un letto all' altro sollevando l'abito sacro all'occorrenza, famosa pare per certi non meglio precisati giochi erotici che la rendevano alquanto ambita.

Non ha mai nascosto di aver scelto la vita religiosa per opportunismo, non aveva altra strada, all'arrivo poi del tanto agognato posto in ospedale era una delle più preparate infermiere che si fossero viste, continuando poi a studiare tanto da stare sui coglioni a molti medici anticipando le diagnosi.
Il suo più grande amore è stato un dottore dello stesso ospedale, con cui andava le poche volte che poteva al mare in costume, lasciando l'abito alle ortiche e giustificando la sua condotta quando le chiedevano:" ma le suore possono mettersi in costume?", "all' occorrenza se è proprio necessario".

Tipetto all'ampanato ancora più secco di bianco, era uno stecco di gelato con laurea in medicina, con gli occhi illuminati ogni volta che la vedeva arrivare o chiudeva la porta dello studio.
La leggenda vuole che il dottore abbia rinunciato a due buoni partiti pur di restarle vicina, innamorato tanto da mettersi contro la famiglia di lustri esageratamente nobili per un piccolo centro di provincia e comprarsi un piccolo appartamento vicino all'uscita del monastero pur di poterla vedere.

A volte certe storie, vere o false che siano, fanno bene al cuore.

4 commenti:

  1. Anonimo15:32

    ...e anche pensare ad un lieto momento passato...rifugio con i suoi odori e i suoi colori... Ily

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    1. Ciao Illy scusa se non ti ho risposto ma non mi sono reso conto del tuo commento.

      Un bacio e spero che tutto vada bene.

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  2. oltre a scrivere ogni tanto vado a leggere anche i blog degli altri. Qualche volta mi dice bene altre volte mi dice male. Questa volta è andata bene! Blog interessante! Buon fine settimana lungo.Ciao!

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    1. Grazie Oracolo, molto gentile.

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