9/17/2014

lo zio




Nel post precedente che parla di preoccupazioni materne spero sia saltato all' occhio il bell' esempio di "ziismo" ovvero quella particolare situazione in cui una figura adulta e famigliare, per cui comunque un punto di riferimento, ha un differente rapporto da quello genitoriale, più complice:

«Tramontate le famiglie numerose di una volta, di fronte ai nuclei ridotti e frammentati di oggi, noi psicologi ci siamo concentrati sul complesso rapporto tra genitori e figli. Ma sarebbe l’ora di riscoprire il ruolo dello zio — ammette Camillo Regalia, professore alla facoltà di Scienze della formazione della Cattolica di Milano —. Un tempo c’erano sempre un fratello e una sorella non sposati o senza figli che assumevano un ruolo di educazione per le generazioni successive. Fondamentale, pari spesso a quello dei genitori. Un fenomeno che ancora oggi riscontriamo nelle famiglie di immigrati». Ma c’è dell’altro…
«Agli occhi di un bambino, lo zio è un bell’ibrido — spiega Manuela Cantoia, docente in Psicologia sociale e dello sviluppo, sempre alla Cattolica —. È un surrogato della figura paterna ma le punizioni non passano attraverso di lui, dunque è un adulto che comprende, che consiglia, con cui confidarsi. Anche perché non essendo anziano come i nonni, col nipote può condividere l’esperienza di fratello. Una figura importante nella mediazione intergenerazionale, una chiave di accesso alle storie della famiglia. Non è un caso che in Australia tra i progetti a sostegno dei nuclei familiari ce ne sia uno in cui si cercano volontari per il ruolo di zio e zia. Anche senza nessuna parentela di sangue». 


Ebbene sì,  sono importanti nel nucleo famigliare, tutto questo per dire che... 

Sarò uno zio con i fiocchi! 
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Consiglio la lettura di un blog dolcissimo di uno zio molto attento. 

Buona ziità a tutti. 


2 commenti:

  1. Anonimo12:38

    sono orgogliosamente e felicemente zia da tanto tempo e capisco appieno il legame espresso nel tuo post perché lo vivo costantemente. E quando i nipoti crescono ( i miei sono adolescenti nonostante io sia ggggiovane), tutto diventa ancora più bello. Si perde la paciosità ma si diventa complici, confidenti e perchè no, nel mio caso, anche più gogliardici.
    Ti faccio i miei più sinceri auguri, sarai uno zio con i controfiocchi! :)

    E.

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    Risposte
    1. Grazie! Sicuramente vivrò un primo periodo di "vizio compulsivo", poi appena più grandicello spero di avere il tempo per essere anche un compagno di giochi.

      :) Mi aspettano pomeriggi a giocare ai pistoleri o prendere i thè, a prescindere dal sesso.

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