3/18/2015

Romanzo Piattaforma al centro del mondo





cliccando il link potete scaricare il libro di Michel Houellebecq, piattaforma, di cui riporto la sinossi.

Michel, quarant'anni, parigino, è un funzionario ministeriale spento e apatico, annoiato da tutto, incapace di emozioni. Appena colpito dalla morte del padre, ha deciso di partire: una vacanza in Thailandia, l'oblio, l’immersione in un paradiso di piacere. Nell'oasi del turismo sessuale, Michel vive un incontro di imprevista intensità: quello con Valérie, una dirigente di “Nouvelles Frontières”. Nell'umanità ordinaria e insensata che da anni circonda Michel, Valérie è un’eccezione: è capace di piacere, sa vivere i suoi desideri, non insegue fantasmi. Tornato a Parigi, conquistato dalla vitalità di Valérie, Michel intraprende, con lei e un suo collega, un'avventura finanziaria: creare una rete mondiale di villaggi turistici in cui il sesso sia libero, i desideri in vendita, la prostituzione autorizzata. Il successo dell'iniziativa è immediato. Il precipitare in tragedia altrettanto. 

Se poi non volete tenere conto delle mie considerazioni fermatevi qui e leggete tranquillamente.


Come in tutti i libri di Houellebecq i personaggi si tagliano con l'accetta, a parte il soggetto principale si ha l'impressione di trovarsi di fronte a figure di cartone, facendo un parallelismo è come se la pittura medioevale fosse tornata di moda nel periodo in cui si tralasciò un oggettivo realismo delle immagini a discapito della prospettiva, per parlare come si mangia sembrano tutti sullo stesso piano restando abbozzati. 

Lo scrittore francese è sessista, intollerante verso diverse popolazioni, insofferente verso la massa e alcune considerazioni sono proprio fastidiose, ma è proprio questo il bello, che condividiate o meno è politicamente scorretto. Se fosse nato in un Paese anglofono o di sua influenza sicuramente più avvezzo al politically correct avrebbe perso questa sua connotazione, nascendo in Francia tale caratteristica si è potuta esprimere liberamente. 

E' come qualcosa che ti pizzica alla base dell' encefalo, sei magari in forte disaccordo però data la sua capacità di presentare certe realtà resta comunque divertente da leggere. 

Le sue considerazioni sul BDSM sono ovviamente con tale premessa superficiali, però su di una cosa posso essere concorde, è una questione mentale con i suoi codici e le sue regole, ed in un mondo dove ci si è dimenticato del concetto di "dono di sé" a livello fisico si è sviluppato anche per questo. 

Essendo una questione mentale è ovvio che bisogna avere la giusta sensibilità per recepire, da cui discende la possibilità di vivere in un ambiente culturalmente stimolante e che offre una certa conoscenza di base, ed ecco portato alla luce uno dei motivi sul fatto che in alcune zone del mondo non è attecchito.  

Comunque dei grandi scrittori ha intatta la capacità di costruire una narrazione solida ed interessante, dovendo constatare che soprattutto in questo libro la sua preparazione in campo economico lo ha aiutato, offrendo uno spaccato interessante sull' industria del viaggio organizzato.

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