1/22/2016

Chi pratica bdsm non può essere un bravo genitore



Qualsiasi idea abbiate sulla legge Cirinnà, favorevole, contraria o parzialmente accettabile, non partecipate al family day. Oltre alla difesa della comunità lgbt bisogna dare uno schiaffo morale a coloro che considerano le persone che hanno un rapporto BDSM come inadatte ad essere genitori.


Parole uscite dalla bocca del politico De Corato Riccardo, lui non si fa dare lezioni (morali) da chi organizza corsi di bondage nella Casa dei Diritti(Pierfrancesco Majorino) parte del comprensorio del Comune di Milano.

Partiamo dall' inizio, il Comitato Arcobaleno nell' ambito dell pride week del 2014 ha organizzato una serata con delle iniziative  culturali tra cui una performance bondage, o meglio shibari, alla fine della serata. L' assessore alle politiche sociali, appunto Majorino, si è immediatamente scusato una volta scoppiata la polemica, ribadendo che certi eventi non si ripeteranno il spazi pubblici.

Adesso si comprende la natura discriminatoria della frase pronunciata nel corso di una conferenza stampa e relativo video di adesione al family day da parte di esponenti della Lega e di Fratelli d' Italia.

Perché chi in certe pratiche si perde nulla deve avere a che fare con la famiglia! Giammai!

Capisco benissimo e non sono stolto che l' eventuale scivolone serva semplicemente per colpire. De Corato molto probabilmente se ne frega del bondage, serve per portare avanti una battaglia politica di svilimento mediatico, colpendo dove è più facile,;perché ci sono degli zozzi pervertiti in giro che hanno la pretesa di non scopare alla missionaria, tanto per rimanere in ambito religioso.

Di rimando chi con certe pratiche si destreggia niente deve avere a che fare con il " NO FAMILY GAY". Si può vivere anche senza, solo che continuano a girarmi le palle.

6 commenti:

  1. son pienamente d'accordo con il tuo garbato ed intelligente giudizio...ti leggo quando posso mi piace il tuo pensiero!!! grazie baci baci baci

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  2. Grazie per i complimenti. Un saluto.

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  3. Anonimo23:18

    Due milioni di pecore... Io ho un rapporto bdsm e sono un ottimo genitore!!!

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  4. Anonimo23:58

    Condivido pienamente le considerazioni di Cavaliere Amaranto. Monopolizzare certe scelte per ottenere consensi politici è solo strumentalizzazione sterile e purtroppo sanno di poter coinvolgere bigotti e falsi moralisti. Tuttavia, pur essendo io stessa amante del Bondage, dove sono stata coinvolta da mio marito (ex oramai), riporto la mia esperienza con molta amarezza perché è stato un pessimo padre e un pessimo marito. Ha confuso la passione per questa cultura con la vita reale, al punto da essere per lui un'ossessione in qualsiasi cosa che facesse o dicesse e così facendo ha perso me e anche la stima dei figli. Le pratiche erotiche, a mio avviso, quando sono sane, consapevoli, e basate sul rispetto reciproco, sono molto appaganti ma quando diventano unica ragione di vita si rischia di deviare il senso stesso della realtà

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    1. In quel caso Anonima però rientriamo nelle parafilie. Cioè in quei comportamenti che limitano in primis la sessualità e dopo la vita quotidiana. Ovviamente casi del genere esistono, non ho statistiche alla mano, ma ovviamente possono somigliare molto a delle dipendenze, se non esserlo in maniera vera e propria, producendo una quantità considerevole di ossitocina se lo troviamo particolarmente gradevole, crea dipendenza.

      Si perde sì il senso della realtà, perché quella diviene l' unica realtà.

      Ho risposto in ritardo per colpa di impegni pressanti.

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  5. Provo anche se come sempre in clamoroso ritardo a dire la mia. Io sono padre. Due volte. Marito magari non splendido per la doppia vita che faccio. Perché sono anche master. Potrei coinvolgere mia moglie in quel che mi piace ma so che lei non lo apprezzerebbe e quindi la scelta è tra negare ciò che sono e invece trovare un equilibrio. Aggiungici che sono pure cattolico praticante e vedi che bel casino viene fuori.

    Queste cazzate del sei un bdsmer quindi sei un pessimo genitore sono appunto cazzate. La verità è che se ci sono problemi in una coppia e di converso in una famiglia questi non derivano da come mi piace o meno scopare, ma da quanto io e mia moglie riusciamo a essere chiari aperti e ad accettarci reciprocamente. Se mancano questi aspetti se io sia etero gay bdsmer o vanilla non conta una mazza. O mi volete venire a dire che tutti i matrimoni falliti in Italia e tutti i pessimi padri sono bdsmer?

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