7/06/2017

film old boy

Continua la lunga carrellata di film per il periodo esclusivamente estivo, per poi riprendere a Settembre inoltrato il normale andamento del Blog. In qualche modo ovviamente gli stessi toccano tematiche presenti nel blog, dal sesso, estremo o meno, ai rapporti di coppia, fino all' identità sessuali in alcuni casi.

Old Boy è stato il mio primo film del regista Park Chan-wook, è l' ho letteralmente amato.
Rivisto più e più volte sono riuscito a scorgere particolari che alla prima visione mi erano sfuggiti, di cui è così pieno da potersi considerare uno dei più grandi iflm barocchi della storia del cinema.

C'è tutto, amori impossibili, mistero, vendetta, alienazione, violenza, tenerezza, un vero caledoscopio di sensazioni e luoghi.
Di questo film è stata riproposto un remake di Spike Lee. E' un regista ottimo che ha offerto film veramente belli, qualche scivolone l' ha fatto, tra cui appunto Oldboy,  interpretato da Josh Brolin.

Attenzione da qui spoiler

Si lo so è un film di quasi quindici anni fa, ma non è detto che tutti lo abbiano visto, per cui è sempre spoiler. 

Dae-su è un uomo come tanti che ama bere, è il giorno del compleanno della figlia, con un paio di ali da indossare e regalare alla bambina cerca di tornare a casa aiutato da un amico. Si fermano in una cabina telefonica per chiamare, ed improvvisamente Dae-su scompare senza lasciare alcuna traccia.

Si ritrova chiuso in un bilocale senza saperne il motivo, cerca ovviamente ma invano di sapere il motivo di tale trattamento, abituandosi alla vita da recluso.
La televisione è amante, amica, confidente, l' unica finestra verso il mondo, un rapporto esclusivo non voluto ma imposto, che ne scandisce il tempo.
Si allena meditando vendetta, cerca il suicidio, il film scorre nel tempo sempre uguale.
Improvvisamente si trova libero in cima ad un palazzo, ferma un uomo che tenta il suicidio per il rotto della cuffia, nel suo caso per il rotto della cravatta, ed inizia a raccontare la sua storia.

A livello di riprese il film cambia radicalmente, grandangoli, primissimi piani, esterni come se si riprendessero dei labirinti, tutto per far capire lo straneamento visivo dopo quindici anni di angusta prigionia. Tanto è vero che all' interno della stanza prigione i giochi con la telecamera sono minimi, ridotti all' essenziale, proprio come lo spazio di vita. Il tutto influenzato dai vari momenti, da quelli più violenti e truci a quelli più romantici.







La ricerca del colpevole è lunga e laboriosa, nel suo tragitto incontra una ragazza, molto più giovane di lui, verso la quale prova quasi da subito una sintonia quasi sovrannaturale. Qui si svela uno dei momenti più toccanti del film, lui abbracciato a lei in una stanza che somiglia molto a quella della sua prigionia, anche nei colori, mentre ringrazia di essere stato rinchiuso per così tanto tempo. Se non avesse avuto quell' esperienza non sarebbe divenuto l' uomo che è oggi e sicuramente non le sarebbe piaciuto.

Questo è il primo grande messaggio del film, dall' uomo in cravatta alla stanza dove si consuma il sesso, l' essere compresi e amati dà un senso alle esperienze passate, si possono leggere in base all' accettazione altrui.

Dal punto di vista della regia  Park Chan-wook è inappuntabile. Scene d' azione ben congeniate, con una in particolare; una lunga carrellata di una scena da combattimento iniziata per raggiungere i propri carcerieri. Le musiche sono fondamentali, con la piccola ma importante accortezza di anticipare di poco i momenti in cui c'è più azione, come per preparare lo spettatore emotivamente. 

Il nocciolo del film è formato dalle domande che si pone Dae-su durante tutto il tempo con una voce fuori campo, fino al sorprendente finale.


Un vero capolavoro.


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Old Boy un vecchio ragazzo vendicativo
  

  

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