6/10/2013

primavera, estate, autunno...e ancora primavera


















Dopo Ferro 3 la casa vuota ( streaming) presento un altro film richiesto da una lettrice, primavera, estate,  autunno...e ancora primavera.

Altro capolavoro di Kim Ki-duk che si contraddistingue per le atmosfere ovattate e per uno scorrimento della trama di certo non adrenalitico ma che si basa prima di tutto sul significato simbolico degli ambienti e dei gesti, su quello che resta sottotraccia e non nella trama fin troppo scarna e lineare.

(Per lo streaming andate alla fine del post).


Il film si apre con un monaco ed un bimbo che deve apprendere cosa sia la vita, segue gli insegnamenti del vecchio maestro e segue placida l'esistenza come lo scorrere delle acque che li circondano, deve apprendere come separare quello che è buono da quello che è cattivo, come accade per tutti gli aspetti della vita, ma dai piccoli compiti del bambino alla vita adulta non è sempre facile.

Ogni stagione è accompagnata da un evento cardine, segna una tappa di cambiamento, accompagnato da un animale simbolo, cane, gallo, gatto, ed infine una scontata tartaruga che rappresenta la casa e il tempo ormai della vecchiaia.

L'innocenza del bambino, la passione per una donna che si trova in difficoltà e che fa scoprire l'amore, il macchiarsi di colpe che non possono essere mondate e della difficoltosa comprensione di cosa siamo attraverso un viaggio circolare che riporta all'inizio, la cura dell'innocenza.

Ovviamente il richiamo al ciclo della vota non è casuale, questo s'intreccia con l'ambiente, come ad esempio le foglie, che scandiscono il passaggio da una stagione all'altra, che segue perpetuamente lo stesso ciclo.

Nelle intenzioni del regista:"Ho voluto tracciare un ritratto delle gioie, delle rabbie, dei dolori e dei piaceri che segnano le nostre vite, attraverso quattro stagioni e attraverso la vita di un monaco che vive in un tempio nel lago di Jusan, circondato soltanto dalla natura." e per rimanere fedele alla natura del film e curare al massimo la fotografia, altro punto forte del film, le riprese sono durate 22 giorni solamente ma durante l'arco di tutto l'anno. 

La natura non è artificiosamente creata negli studios è viva e vera e si vede, solo l'isola immersa in un parco naturale risulta costruita per le necessità del cineasta ed alla fine distrutta. 

FILM ADATTO A CHI E' AVVEZZO ALLA CINEMATOGRAFIA ORIENTALE CON UNA CONCEZIONE DELLO SCORRERE DEGLI EVENTI MOLTO RIFLESSIVI.
primavera, estate, autunno...e ancora primavera streaming


L' etichetta " Oriente " prende in esame libri, film e cartoni animati appunto dei suddetti Paesi. 

3 commenti:

  1. Non riesco a ricordare se la richiesta era la mia, ma ne usufruisco io e con sentimento espanso. La ringrazio, Cavaliere!

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    1. Cara F. P. è un post tirato fuori proprio dalla tua richiesta.

      Buona visione e divertiti ^-^

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  2. Onorata. E inginocchiata ai suoi piedi.

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