3/14/2012

misandria donne che odiano gli uomini


Voglio parlare di una forma strisciante di discriminazione, presente in maniera meno eclatante di altre forme ma presente, in alcuni ambiti addirittura accettata, la misandria.

L’odio come la violenza sono insite nell’uomo, come essere umano, si rivelano sotto diverse forme ed abbiamo deciso di dividerle per categoria.
Una di quelle di cui si parla meno è l’odio di alcune donne per i maschi, non tutti ovviamente, solamente quelli sessualmente attivi e eterosessuali, che vengono considerati una minaccia, inferiori, un sottogenere di quello femminile.

Chi mi legge da diverso tempo saprà che sono contrario a distinzioni sessuali che possono ledere la libertà o l’incolumità altrui e propria, convinto che il valore o il disvalore di una persona si misura dagli atti e/o le parole, di certo non da cosa compone gli organi sessuali.

Premetto a chiunque avrà la pazienza di leggere che non sto sminuendo NESSUN tipo di violenza, o che una tipologia giustifichi la violenza di altra tipologia, sto semplicemente ponendo alla vostra attenzione un aspetto poco discusso, per cui pregherei si restasse sul tema del post.
Perché si parla poco di misandria?

1) la violenza di genere più evidente è maschile, infatti si tiene molto più conto anche in questo insieme della violenza fisica che non di quella psicologica.

2) La componente mentale della violenza è maturata con la psichiatria e la psicologia, per cui è molto meno radicata nell’immaginario collettivo.

3)Sono più i casi di misoginia che di misandria, perché in generale sono gli uomini che hanno più peso nella vita politica, economica e sociale, per questo un numero maggiore teme di condividere le maggiori responsabilità con l’altro sesso e ne prova paura .Questo però non significa che non esiste o che non si debba affrontare.

4) La misandria viene usata dai maschilisti per giustificare le loro idee nei confronti delle donne, questo sminuisce il dibattito tra generi.

5)Il movimento femminista ha accettato che la parte misandrica si unisse alla lotta per la parità dei diritti trasformandola anche in tentativo di sopraffazione, questo è il motivo per cui “femminismo” è visto come termine negativo. Così il suddetto dibattito non viene affrontato.
Se io vi dicessi che esistono articoli giornalistici, libri e studi che cercano di dimostrare l’inutilità della donna, l’inferiorità rispetto ad altri per il sesso come reagireste? Come me male, perché è stupido, eppure accade spesso il contrario senza che nessuno se ne dispiaccia:
“Idee più lucide, riflessi più veloci, maggiore capacità di creare connessioni fra gli eventi. In sintesi, più intelligenza. Il cervello delle donne sta superando quello dell' uomo. E il terzo millennio sarà dominato da loro. Lo rivela uno studio condotto da ricercatori italiani che per diversi anni hanno preso in esame dati biologici e sociali. Il risultato sarà presentato a fine mese a Roma dagli stessi studiosi. "Il sorpasso della donna sull' uomo - anticipano i ricercatori - è tanto imminente che si può ipotizzare un solo protagonista sul palcoscenico del prossimo millennio: la donna”Le donne sono più intelligenti nel 2000 il sorpasso sull' uomo(Repubblica)
“Scivola sul sentenzioso: "Caro maschio sei finito, è iniziata l' era della supremazia femminile". Sarebbe questo il risultato, "incontrovertibile", del monitoraggio di un bel po' di esperti a cura della tivù d' oltremanica. Le donne, apprendiamo dalla trasmissione, sono di gran lunga più intelligenti, studiose, geniali degli uomini, quindi destinate in breve tempo a occupare posti chiave. Altro che bambole e casalinghe, s' avanzano manager e scienziate tramortendo la concorrenza maschile già arrancante.”L' INTELLIGENZA E' DONNA MERITO DI QUELL' 'X'(Repubblica)

“La filosofa Carol Gilligan, autrice del best seller In a different voice, sostiene che la supremazia etica delle donne deriva da un differente criterio di scelta: gli uomini decidono secondo la "morale dei diritti", le donne secondo la "morale della compassione". Un uomo tende al gelo della legge, chi ha torto e chi ragione, la donna al calore della pieta' , chi ha sofferto di piu' ? Prove della tenerezza intrinseca nella condizione femminile sono il ruolo materno, i giochi non aggressivi delle bambine, l' eccellere delle donne nelle professioni dedite agli altri, maestre, infermiere, fisioterapiste. A chi invoca gli esempi d' acciaio di Golda Meir, Indira Gandhi e Margaret Thatcher, Gilligan replica che sono gli uomini a stabilire le regole della politica e dunque solo donne con carattere "maschile" raggiungono il potere, le altre restano a irradiare tenerezza in casa o sul lavoro. Il successo delle confortanti teorie di Carol Gilligan si spiega facilmente, da una parte fa leva sul senso di colpa maschile, dall' altra e' deliziosa conferma per l' identita' femminile, "diversa perche' migliore". La tesi accademica e' popolarizzata da un libretto che sta avendo un' enorme diffusione You just don' t understand, non capisci davvero, scritto da Deborah Tannen”vincitrici e vinti(Corriere della Sera)

Altro campo in cui si esercita la misandria è l’affido dei figli, prima del 2006 la legge affidava alla madre la prole per almeno il 90% dei casi,  la maggior parte dei “genitori malevoli” sono donne che usano i figli come forma di ricatto, allontanandoli da una partecipazione affettiva per punire il partner o per rivalsa.

Non sono stupido, a differenza di altri ed altre mi basta un poco di logica per capire che con un incidenza così alta di affidi al femminile è ovvio che emerga maggiormente il lato dominante della questione, se la percentuale avesse altri risultati sarebbe diverso, comunque al di là di certe considerazioni il fatto che la nuova legge sull’affido condiviso non abbia ancora portato ad analizzarne i risultati perché le sentenze sono ancora pochissime è segno che per il diritto e le consuetudini siamo ancora “mammocentrici”. Soprattutto non scalfisce il dolore di migliaia di padri che si sentono defraudati dell’amore dei figli.

Con mio padre ho un pessimo rapporto, colpa di entrambi, solo che quella di lui era manifesta, non lo vedevo, da parte di mia madre l’ho scoperta da poco, lei non permetteva neppure che mi venisse a prendere a scuola, ostacolava ogni contatto.

C’è da dire che mia madre ha sempre usato me e mio fratello come arma, anche nei confronti dei suoi genitori, i miei magnifici nonni, che ringrazio ancora oggi.

Mio nonno è stato mio padre, poi ho sopperito con altre figure alla sua morte, anche se avevo venti anni suonati sentivo ancora il bisogno di una guida.

Il mobbing famigliare potrebbe colpire entrambi i coniugi, eppure di quello subito al maschile si parla pochissimo.

Per mobbing famigliare si intendono tutti quegli atti tesi a destabilizzare lo stato psichico  del o della coniuge in maniera intenzionale.

I silenzi, i sottointesi, i sarcasmi privati e pubblici, lo sminuire il partner sia socialmente che sessualmente, l’indifferenza al dolore altrui o ai bisogni, ripetute e reiterate definizioni ingiuriose, delegittimazione del coniuge nei processi decisionali della famiglia o della prole, strategie persecutorie che hanno come finalità la decisione dell’altro di separarsi, di porre fine al rapporto o di far accettare la separazione in casa. Ovviamente non sono facili da identificare perché non tutti i conflitti sono riconducibili ad una trama persecutoria, eppure ci sono.

Come ci sono esseri umani che feriscono, ammazzano, mutilano per svariati motivi, non mi interessa di che sesso siano ma che certe cose avvengano il meno possibile.

La violenza è sempre deprecabile.

9 commenti:

  1. Noir Velour11:00

    Credevo che con questo post avresti sollevato un gran dibattito....e invece no...
    Non dovrebbero più esistere ne maschilismi ne femminismi. Ma l'uomo è uomo, come "essere umano" non faintendiamo eh ? ;-), e la società avrà sempre delle difficoltà ad evolvere nella buona direzione, purtroppo.

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  2. Noir Velour@ sinceramente me lo aspettavo anche io il dibattito, grande non lo so, però aspettiamo un altro poco e vediamo che succede.
    Importante è evolvere, anche se a volte si fa come i gamberi.
    Ciao cara.

    Un bacio e uno schiocco di frusta.

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  3. Ciao Cavaliere..

    credo che tutto stia in come si consuma un rapporto che finisce, con i suoi strascichi di rancori e vendette, che si estendono ai figli usati appunto come "arma".

    E' facile parlare, ma credo che almeno bisognerebbe avere rispetto per l'amore che fu, al di là delle miserie del presente.

    In certe situazioni non vince nessuno, tutti lasciano sul campo qualcosa di se: anni trascorsi, affetti, sentimenti feriti, etc.

    Più in generale in merito alla misandria, dico solo che si riproducono in continuazione schemi competitivi e violenti, che non tengono conto della nostra umanità.

    Au revoir

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  4. rpm@
    Concordo quando dici cghe bisognerebbe avere rispetto per l'amore che fu, però credo dipenda dal carattere tutto il corollario attorno, da parte di entrambi ovviamente, a volte si arriva a certi comportamenti anche come risposta, sbagliata ma umana.
    Anche questo dipende da come siamo.

    Scusa il ritardo nella risposta ma ho avuto un due giorni pieni.

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  5. Ho letto con molto interesse il tuo Post, soprattutto perché, esattamente in questo periodo preciso, ho conosciuto 2 ragazze che potrebbero essere comprese nell'etichetta di "misantrope".
    Entrambi i loro uomini alcoolizzati. Si sprecano i loro racconti su porte spaccate in testa o su rapporti sessuali estorti con la forza in momenti "alcoolicamente intensi" poi dimenticati completamente il giorno successivo.
    Sono casi limite che portano alla misantropia.
    Una delle due è migrata direttamente alla zona Lesbo, molto probabilmente ritenuta come "safe zone".
    Oltrepassando i casi limite, mi rivolgo ad un'altra fetta di popolazione, in questo caso impersonata da un'altra amica carissima che continua a provare una completa attrazione nei confronti del maschio, anche se fortemente delusa dalla Forma Mentis del maschio stesso. E' una cosa che ho notato dovunque, in qualsiasi classe sociale.
    Il difficile è rendersi conto DAVVERO PROFONDAMENTE che siamo 2 generi completamente differenti e che è una grandissima fatica avere a che fare gli uni con gli altri.
    I corsi e ricorsi storici tra Matriarcato e Patriarcato han lasciato una coda di vittime non indifferente, da entrambe le parti e a causa di entrambe le "fazioni".
    Varie scuole di pensiero han la tendenza a dare più importanza e valore ad un genere piuttosto che ad un altro.
    Personalmente quello su cui mi concentro maggiormente è l'idea che tutto l'Universo si basa sulla fondamentale Legge dei Contrari e degli Opposti di cui maschio e femmina fan parte.
    Sono archetipi che guidano le Leggi matematiche universali, tanto quanto gli esseri viventi.
    E non sto parlando di sessualità in senso strettamente eterosessuale, perché qualsiasi coppia omo o BDSM o altro è sempre guidata dalla legge dei vasi comunicanti. Mi riferisco alle qualità archetipiche del maschio e della femmina, non al genere in senso stretto.
    Essendo quindi in questo mondo, dobbiamo farcene una ragione : siamo condannati a vivere assieme e cercare quantomeno di accettarci, se non di capirci.
    Portare rispetto a quel lato dell'Umanità con cui conviviamo, senza schiacciare né farci schiacciare.

    Riconosco che il mio commento possa risultare caotico, ma le cose da dire mi poppano fuori dal cervello come conigli da un cilindro.....quindi mi fermo per non risultare pesante.

    Bel Post, comunque.
    :)

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  6. ....pardon......"Misandriche", non "Misantrope".....

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  7. A.W.@ ti rispondo in ritardo per il semplice fatto che il sistema per controllare l'arrivo di nuovi commenti di blogspot fa veramente schifo, spero leggerai la mia risposta. Che si tenda a porre l'accento sulle condizioni del proprio genere o a giustificarlo maggiormente dipende da una forma di difesa data dal fatto che ci si comprende meglio nello stesso sesso.
    Non ritengo che siamo condannati a vivere assieme, possiamo scegliere, come ha fatto la tua amica lesbo, poi la natura pur non essendo perfetta ha previsto delle differenze, nell'ambito fisico in cui rientra anche il funzionamento del pensiero, perchè possiamo veramente completarci.
    Il problema nasce se pretendiamo di non prendere un considerazione le diversità e le uguaglianze per poi lamentarcene.
    Una volta una mia amica mi dise:"perchè non cercate di capire quanto sia fastidioso avere le mestruazioni..." riferendosi ai disagi che si provano e che dovrebbero renderci più comprensivi; le ho risposto che magari se abituati possiamo cercare di capire ma non può pretendere che io condivida una condizione fisica che non mi apparterrà mai.
    Ritornando al post molto spesso la persona che discrimina non se ne rende conto, pensa che il proprio pensiero sia legittimo, corretto.
    Come ci sono uomini che pensano che la donna stia bene a casa a fare la maglia, ci sono donne che pensano che l'unico "vero" genitore sia la donna, che il padre sia una forma genitoriale di serie B.
    Entrambi spesso non pensano che sia discriminatorio, semplicemente per loro è una costatazione, ed è questo che si deve cambiare.

    Grazie dei complimenti.

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  8. Anonimo20:17

    è per questo che sei un master. io sono lo slave per il motivo opposto

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  9. Anonimo@ non credo che da questo articolo si evinca molto la mia parte dominante, casomai la voglia di limitare prevaricazioni dannose di ogni tipo.

    Saluti.

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