11/27/2017

Money Mistress una testimonianza








Il precedente post che offriva la visione di una money mistress ha portato ad un dibattito sul mio canale you tube che riporto qui di seguito.






sweet fluffer Sissy
 Parlo da moneyslave...servizio interessante, anche se va detto che la stragrande maggioranza dei moneyslave e moneymistress interagicono solo virtualmente, attraverso i social. E poi non si arrivano agli "eccessi" delle cifre pagate dallo slave nel servizio...in sostanza quello che abbiamo visto non è quello che avviene solitamente, in realtà si "spenna" prevalentemente in chat, senza incontrarsi.

  CavalierAmaranto 

  Vero, ma la sostanza non cambia, a parer mio a differenza di alcune Mistress a pagamento, la minoranza, che effettivamente rendono un servizio reale, questo è uno sfruttamento delle debolezze altrui. Con l' ulteriore aggravante nel caso in cui si resti nell' ambito virtuale che non ci si rende conto se si è di fronte ad un soggetto mentalmente debole e facilmente raggirabile.




Mi sembra di capire che non sei favorevole alla Dominazione Finanziaria o Moneyslavery che dir si voglia...che dire...per come la vedo io si può essere "raggirabili" in tanti ambiti, con la differenza che in questo caso, la moneyslavery, è palese e chiarissimo che non si ha Nulla in cambio, a priori...il "raggiro" per definizione oserei dire anche "civilistica" presuppone la promessa di un qualcosa che la dominazione finanziaria, in sè, non prevede.



CavalierAmaranto 
 
Grazie della tua risposta. Il fatto che si possa essere raggirabili in tanti ambiti non giustifica o scema la realtà, diversa da un rapporto reale e fisico di contrattazione delle parti. Per quanto riguarda l' essere consenziente non basta evidentemente per porre in atto eventuali "raggiri civilistici" come da te riferito. Restiamo nello stesso ambito, il BDSM. La formula da molti seguita è SANO, SICURO, CONSENSUALE; in questo ambito si è fatta una grossa discussione sulla consensualità, che alcuni non accettano perché il presupposto è la consapevolezza, che limita e di molto l' azione del Master. Si può essere consensuali ma non conoscere o non essere in grado di rendersi conto di quello che si sta facendo, permanentemente o temporaneamente. La consensualità non è il passpartù per ogni azione, significherebbe negare che non abbiamo tutti la stessa capacità.

Arrivederci alla prossima. 

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