8/01/2012

50 sfumature di grigio


Ho già recensito 50 sfumature di grigio, questo post non analizza il libro in quanto tale, cerca di valutare gli effetti e le domande che alcune persone si pongono, proprio come quaranta ma non li dimostra che ha dato spunti per questo articolo.


Bisogna chiarire che questo libro non è sicuramente divulgativo per un certo tipo di amore o relazioni sessuali e come moltissimi altri libri simili che hanno avuto più o meno successo è pieno di assurdità ed inesattezze di cui si deve tenere conto: "-Unisci le mani davanti a te- ordina, poi mi toglie l’asciugamano e lo lascia cadere sul pavimento. Faccio come dice, e lui mi lega i polsi con la cravatta, fermandola con un nodo stretto"

Due errori così grossolani non sono poca cosa, prima di tutto gli oggetti per legare sono molteplici, non tutti sono adatti,  le cravatte e i foulard di seta non lo sono, non parlo del cordame di seta attenzione, ma di semplici foulard, non possono esserlo perché possono aggrovigliarsi o sfilarsi in malo modo molto facilmente, rendendo il tutto PERICOLOSO.


Secondo appunto, molti confondono il bondage il cui scopo è quello di immobilizzare più o meno parzialmente il corpo o totalmente, grossomodo, con lo stringere, in realtà per non ledere nervi, vasi sanguigni o tendini quando si usano le corde o altro materiale è necessario che passi un dito.

Senza contare che i nodi devono essere messi in sicurezza per non stringersi se si  tendono, ovvero diventare scorsoi.

Questo per dimostrare che una semplice descrizione potrebbe diventare alla fine deleteria se seguita pedissequamente.

Quello che inquieta molti è il tipo di rapporto che si crea tra i due personaggi, lui controlla aspetti della vita di lei che vengono accettati senza quasi batter ciglio e che in altri contesti sarebbe considerato un vessatore; tralasciando un attimo i tipi di rapporto 24/7 (ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette) che abbisognano di approfondimento a parte, si potrebbe pensare che il bdsm sia una pratica che presuppone un tipo di manipolazione totalizzante, cosa facilmente equivocabile anche nella realtà.

Con l’esempio pratico posso essere più chiaro, mettiamo il caso io desideri vedere la mia slave con un determinato vestito, magari quello del primo incontro, altro non devo fare che ordinarglielo, lei dovrebbe eseguire il compito con semplicità, la differenza tra una richiesta all’interno del gioco ed un comportamento limitante sta proprio nella non continuità dell’evento, fatto una volta ogni tanto è anche divertente, pretenderlo quasi ogni giorno, limitare i vestiti da comprare a mio esclusivo gusto, è ovviamente violenza.

Potrei anche decidere che il giovedì la mia schiavetta si vesta con vestitini a fiori durante il periodo estivo, di non indossare indumenti intimi nello stesso periodo, sarebbe comunque parte del gioco, perché appunto il vincolo temporale e di azione è limitato.

Sempre ricordando che quando si impartisce un ordine l’altra parte DEVE essere in grado di eseguirlo senza che porti eccessivo disagio alla sua vita sociale o psicologicamente (per approfondire addestramento slave) insomma l’equilibrio è tutto.

Il problema è che la donna o l’uomo sottomesso non si rendono conto a volte di tale comportamento perché non preparati, ingenui, inesperti, psicologicamente fragili, innamorati, per questo considerò quello che faccio adatto a persone responsabili, ci sono casi di segregazione in casa o comportamenti che degradano l’altro sistematicamente, come se il dominio e il controllo fossero elementi naturali, queste persone sono pericolose, per se stesse e per gli altri, per cui attenzione a chi decidete di scegliere come compagno/gna.

Ringrazio la quarta corda per l’immagine di una giusta legatura ai polsi e per il lavoro svolto per la sicurezza e per la giusta diffusione del bondage.










21 commenti:

  1. parlavo proprio ieri con un amico sul blog di questo libro; l'ho comprato e lo sto leggendo benché non mi piacciano i libri pluri pubblicizzati e avessi già visto molte recensioni negative. Ma è estate e ho voglia di leggerezza così mi potrò fare un'idea mia, ammesso e concesso che riesca ad arrivare alla fine.
    Dalle prime pagine si percepisce subito una situazione da Liala anni 2000, dove pare il bdsm diventato ormai un obbligo.
    Io ritengo le così dette pratiche sessuali bdsm facenti parte di ogni completo rapporto erotico/sessuale di coppia; poi il rapporto invece che si crea tra slave e padrone non lo capisco, forse non ne sento necessità...non so.
    Un saluto...

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  2. Non l'ho letto e non credo che lo leggerò... ho sempre una reazione allergica ai "grandi successi" dell'estate. E c'è troppa pubblicità per i miei gusti. Sapendo che poi è la Mondadori a divulgarlo... uhmmm... resto scettica, i libri di qualità che parlano di questo argomento spesso sono pubblicati da case editrici più confidenziali. Insomma... sono sempre bastion contrario.
    E fai bene a mettere i puntini sulle "i" per quanto riguarda i rapporti Bdsm, in cui il rispetto, la percezione dell'altro ed il buon senso sono primordiali.
    Un abbraccio e un sorriso Cavalier :-)

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  3. ecco la vera differenza, secondo me, tra il BDSM e moltissimi rapporti canonici: la GESTIONE del CONTROLLO.

    Nei rapporti canonici è presente spesso ed in modo subdolo...la gelosia, la tendenza a far prevalere sull'altro la propria visione del rapporto, il pretendere il cambiamento dell'altro a proprio piacimento, la manipolazione in senso stretto che si matura ogni giorno quasi senza accorgersene da entrambe le parti.
    alla base c'è il malessere del vessatore che rifiutando sè stesso scarica sull'altro le proprie ansie mascherate dal senso di "protezione".
    la chiamano in tanti modi diversi ma in molti rapporti 24/7 è presente e non mancano le lamentele da parte dei "vessati inconsapevoli" che si struggono pensando di non essere sufficientemente "all'altezza" del proprio compagno/a.
    li vediamo intorno a noi tutti i giorni e spesso inorriditi diciamo "ma come fai a farti trattare così?"...sembra amore, sembra che l'altro cerchi di migliorarti quando invece ti sta schiacciando...
    uscirne è difficile, è necessario "vedere"...

    nel BDSM invece la base è il rispetto, l'accettazione completa del'altro, la fiducia...nulla viene fatto se non è deciso da entrambe le parti..

    anche i rapporti canonici dovrebbero basarsi su questo dogma

    un bacio d'amore Misha
    bellissimo post

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  4. Adesso ti dico una cosa che ti farà drizzare le antenne: metti due persone che si sono sempre amate senza dirselo, che un giorno se lo dicono (e sono passati non anni ma decenni), che finiscono a letto insieme e che scoprono d'avere le stesse identiche perversioni MA niente che abbia a che fare col controllo dell'altro/a o del voler arrecare dolore in alcun modo, ma che provano piacere nel provarne (di dolore), un po' (poco, eh?) - un piacere che prima di un certo punto preciso così come oltre un certo punto preciso è dolore, ma in un punto preciso di precario equilibrio è assoluto piacere invece, per cui scoprono insieme questo parlando continuamente per avere indicazioni e verifica della sensazione che stanno facendo provare all'altro/a. Non ti dico in cosa esattamente consista questa ricerca - ovvero in quali atti/pratiche - ma mi sembra non abbia nulla a che fare col BDSM. Che ne pensi, però? Mi piacerebbe sapere la tua opinione. Togli proprio rapporto sottomissione/dominio, qui non c'è in alcun modo, c'è solo amicizia, complicuità, affetto e pari potere anche durante (tant'è che appunto il confronto verbale e l'osservazione delle reazioni altrui è costante).
    Bacio.

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  5. Kamala@ l'ideale sarwebbe farlo con il compagno o compagna ufficiale, ma non tutti hanno la fortuna d'innamorarsi della persona che condivide certe scelte, oppure si scopre con il tempo una certa passione.
    Per cui ci si rivolge fuori dalla coppia.

    Per la tua interpretazione del libro, concordo.

    Noir Velour@:"Sapendo che poi è la Mondadori a divulgarlo..." La pensiamo allo stesso modo anche qui, vorrei prendere il caffè con te e il tuo compagno, andremmo d'accordo. ^_^
    Hai ragione sui piccoli editori, ecco perché certi libri diventano presto introvabili, purtroppo.

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  6. ...la muta...@ Stella di Cavalier la tua analisi a parer mio di alcuni rapporti non è sbagliata: "alla base c'è il malessere del vessatore che rifiutando sè stesso scarica sull'altro le proprie ansie mascherate dal senso di protezione".

    I casi in cui si sente parlare di forme di violenza psicologica in famiglia si basano sul logorio costante e continuato dell'autostima della persona, per renderla così insicura da avere bisogno della persona che sta limitando l'esistenza altrui.

    Una forma di controllo non per scoperta e piacere, anche nel dominio, ma per rendere la persona succube.

    Il discorso è lungo non posso esaurirlo nella risposta ad un post, lo farò con l'aiuto in futuro di uno psicoterapeuta, se vorrà scriverlo assieme a me.

    Quello che ti contesto è che tu raffronti il bdsm sano, in confronto ad uno apparentemente più normale.

    Ogni rapporto deve avere le stesse regole di base, altrimenti è vessazione, solo che nel mondo sadomasochistico si riesce anche a giustificarlo, perché il limite per i neofiti è molto labile.

    Ovvio che in questo caso gli effetti sono molto più visibili,
    si riconoscono più facilmente perché i gesti sono più eclatanti e diretti, questo rende più semplice riuscire a rendersene conto ed eventualmente allontanarsene, per cui per alcune/ni è più chiaro perché distaccarsene.

    Insomma è meno subdolo, ma non significa che non ci sia.

    Sia che si tratti di una relazione semplice o "composta" i meccanismi per cercare di piegare l'altrui volontà sono sempre gli stessi, per cui bisogna stare attenti.

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  7. ...la muta...@Un bacio d'amore, non basta, rispondo con due ^_^

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  8. Minerva@ Allora mi leggi con attenzione! ^_*

    Ti dico subito, senza il rapporto di Dominazione & sottomissione non possiamo parlare di BDSM, sono due persone che cercano di arrivare al sub-spaces quella forma di piacere che si crea modulando il dolore tanto da rilasciare endorfine.

    Partiamo da un presupposto, tra i due esiste comunque fiducia e un sentimento il che aiuta ad arrivare a quello stadio per quanto riguarda la partecipazione sentimentale che è fondamentale, però non necessitando di dominazione psicologica si limitano ad esplorare il dolore. Nel momento stesso in cui si sottopongono a dolore inflitto dall'altro escludono una certa componente per una ricerca squisitamente fisica, che comunque anche solo meccanicamente sottomette senza la volontarietà.

    Per cui possiamo parlare di due masochisti che si amano e si divertono.

    Un consiglio, per rendere il tutto più stuzzicante provino un Master o una Mistress, se si incastrano bene in tre non mina sicuramente il rapporto a due ma lo arricchisce.

    (io mi tiro fuori a prescindere parlo di eventuali altri^_^)

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  9. Quale compagno ?? immagino quello non ufficiale naturalmente ;-)

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  10. Interessanti osservazioni, mio caro. Ma no, non riuscirei a ipotizzare neanche lontanamente altre presenze proprio perché si rischierebbe di instaurare rapporti di potere che come sai trovo inaccettabili anche per gioco. Bacio amicale, questo tra noi si può nevvero? :-)

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  11. Noir Velour@ :) la clandestinità è sempre più simpatica...

    Minerva@ Tesoro comunque sia un benvenuto nella grande famiglia del bdsm è d'obbligo, non esistono rapporti canonici e rappresentano comunque una parte presente in questa realtà.

    Capisci a me...Dì a QUEI DUE di sperimentare con attenzione...

    ^____*

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  12. Essì, era in questo senso che lo intendevo.In questo caso non possiamo parlare di un compagno, è una persona che mi sta vicina da diverso tempo e con cui un legame si è creato, ma non so come evolverà... vedremo. E per il caffè sarebbe un piacere, accompagnata o non...
    kisses

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  13. Noir Velour@ speriamo allora che l'evoluzione sia soddisfacente per entrambi.

    Guarda per il caffè anche per me sarebbe un piacere, allora saremmo in tre, prima o poi si passa dalle tue parti.

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  14. Hai ragione misha. Naturalmente essendo un aspetto dell umanitá il rischio c é. Peró esiste un apparato di protezione che lo differenzia da tantit altrii modi di esprimersi sessualmente. Insomma nn mi sembra che si accomuni con esperienze di tipo piu occasionale. Questo consente una maggiore conoscenza dell altro...poii è chiaro che le persone possono sempre cambiare o scoprire lati di se nn sempre rispettosi dell altro.
    Sono neofita e mi fido del mio istinto...che di solito nn si sbaglia. A differenza dell amore che qualche volta ci puo mettere nei gua.
    1000 baci d amore istintivo misha

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  15. Quei due stanno facendo cose tranquille, che non implicano alcuna costrizione fisica e quindi non sono pericolose :-D

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  16. Anonimo15:53

    Proseguendo ho letto anche il dardo e la rosa, nn mi ricordo chi lo consigliava, mi sono letta l intera saga, non perche trattasse di sm ma perche appassionata di fantasy. Sicuramente meglio della storia Mr. Gray e miss steel. Almeno viene un pochette approfondito il tema del trarre piacere dal dolore anche se in chiave quasi religiosa. Direi un pochino estremo nel affrontare il tema di alcuni trattamenti sui sottomessi che oserei dire rasentano la tortura o la sevizia, personalmente visti i malati di mente ci sono in giro ho trovato meno pericolosa 50sfumature di grigio. Stefania

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  17. Stefania@ Lo leggerò...Il dardo e la rosa....

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  18. Io ho finito di leggere i tre libri giovedì sera. All'inizio non volevo affatto leggere nessuno dei tre, però, dopo aver parlato con l'ennesima amica che lo aveva letto, mi sono decisa. Lei ne è rimasta un pò sconvolta ed io, che di mio sono curiosa e (spesso per deviazione professionale) non riesco a non chiedermi il perchè delle cose, ho deciso di leggere il primo, poi il secondo ed il terzo, giusto per vedere dove andava a parere. La noia. Tralasciando poi l'analisi del testo, scrittura, trama, personaggi e caratterizzazione della storia (che mi porterebbe via almeno un'ora buona)... la domanda che mi continuava a ronzare nella testa era sempre una: ma questo è DAVVERO bdsm? Da quanto mi aveva detto la mia amica, prima che lo leggessi, si, era una cosa "tremenda", non si poteva leggere...
    E io, ripensando a lei mentre lo leggevo, ho riso come una matta! Premetto che, non ho mai avuto un rapporto dominatore/sottomessa...però... non posso fare a meno di ripensare alle mie esperienze passate e davvero chiedermi, non è una cosa "normale"? Le altre coppie "normali" non fanno queste cose?

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    1. conosco persone che non sgualciscono le lenzuola quando fanno l'amore per cui il concetto di normale come sai è relativo, dipende anche dai partner quanto sono fantasiosi.

      Se è così tremendo il libro alla prossima notte di Ognissanti fagli leggere parte del mio blog e vediamo come si spaventa. ^-^

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  19. Credo che 50 shades sia preso fin troppo di mira e"seriamente",-la riprova è quanto ce"la prendiamo"noi bdsmers.

    X quanto ne so e quel che ho letto,andrebbe preso x quel che è :una incasinata storia d'amore fra 2 carenti in esperienza,sia sentimentale che sessuale/erotica,anche se Mr.Grey ci fa credere,-attraverso gli occhi  di una vergine,nn dimentichiamolo!-il contrario solo xke sa usare il membro e sa fare"giochetti di prestigio/sensoriali"bdsm.Tolto questo in paradosso io credo ci abbia a suo modo"aiutato"xke almeno ora si può parlare di bondage ecc senza sembrare quelli"brutti,sporchi&cattivi",rendendoci un po di umanità e charme   =P

    E x quanto riguarda le varie inesattezze bhe..come dicevamo sono due ragazzi presi dalla'foga'.Grey men che meno,fa l'esperto ma..essenzialmente vuole divertirsi e far colpo,mica far il maestro di nulla!E in merito a gli attori bhe il film mica ha chissà quali pretese/contenuti'da oscar',quindi per quanto carente in dialoghi ecc,io penso che invece gli attori in questione siano più che sufficienti..di piu forse sarebbe stato ancora piu finto e pretenzioso ^.^

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    1. Insomma ha cercato di "intortarla", facendole credere di essere uno che scopa forte. Possibile, anche se poi alla fine fa proprio la figura del Fantozzi di turno, chiacchiera chiacchiera ma tutto finisce con due cinghiate al culo.

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