11/15/2012

Violenza al femminile


Io sono contrario ad ogni violenza o sopraffazione, da chiunque venga esercitata, ricordo un mio intervento in un blog dove discutendo mettevo il punto su di una verità tanto semplice quanto difficile da accettare, il fatto di riuscire ad esercitare dolore e prevaricazione trascende il sesso.

 Leggete pure con calma la diatriba sterile che ne era nata se avete tempo.

Allora ho scritto un post sulla misandria, perché esistono le donne che odiano gli uomini, che li ritengono esseri inferiori, il parallelismo del maschilismo; leggendolo con attenzione non volendomi ripetere nelle parti salienti il succo è che la violenza sulle donne è troppo diffusa, il fatto di ammettere che ne esista una al femminile non va a deperimento del fatto che sia una vera piaga da estirpare, la sopraffazione maschile, soltanto che su certi argomenti si assiste una partigianeria degna dei più ottusi oscurantismi, troverai sempre qualcuno pronto ad ergersi in difesa del genere, come se l’umanità non avesse insita una carica distruttiva.
Eppure qualcosa inizia ad emergere…..

Il primo studio sulla violenza subita dagli uomini condotta da studiosi dell'Università di Arezzo presenta numeri alquanto sconfortanti, si parla di milioni di vittime dal picco massimo dei 3,8 per violenze legate alla sessualità ai 2,5 milioni di casi legati alla vessazione femminile.

Ovviamente non ho sotto mano i dati statistici e la base su cui si sono svolti gli studi, per cui i numeri andrebbero interpretati e cambierebbero di significato, sapere che sono stati studiati uomini dai 18 anni ai 70 su 1056 è troppo poco, per cui discuto dei dati a disposizione.

Per la dottoressa Yasmin Abo Loha,  che ha partecipato allo studio riconosciuto dal CNR sono dati sorprendenti, di cui non si parla in Italia, sia che riguardi i minori che gli adulti, secondo la studiosa particolarità tutta nostrana.

Si denuncia poco, si denuncia male, vittima a mio avviso della stessa mentalità “macha” di cui alcuni sono pregni più di altri, ma che coinvolge grosse fette di popolazione, ci viene insegnato che piangere, mostrare debolezza, a volte aiuto per una violenza è vergognoso, ci si sente come se avessimo rotto un patto di mascolinità, l’uomo soffre in silenzio, altrimenti non vieni riconosciuto come appartenente al tuo genere, non sei un uomo.

Dato che pochi casi vengono alla luce ovviamente ci si sente isolati, si ha paura di non venire compresi, chi ha mai sentito di violenze “di genere” al femminile? Una condizione molto simile di solitudine che attanagliava le nostre partner fino a poco tempo fa, giustamente si sono unite, hanno iniziato a rivendicare i propri diritti, peccato che si sia scivolati in alcuni casi nella guerra di genere, così da portare le femministe ad avere una connotazione negativa.

Per chi dovesse capitare qui e leggere unicamente questo post per poi farsi l’idea del solito Master amante del Bdsm che odia le donne dico solo una cosa, perdi un poco del tuo tempo ad approfondire la lettura del mio blog e dopo aver ben visionato…Vaffanculo!
Cit:
Io non mi sento di lasciare indietro chi soffre, mi dispiace, uomo o donna che sia, anche se non lascia segni sul corpo.
Per questo continuo a dire che la violenza non ha sesso, tanti soffrono, a tanti è stato tolto qualcosa, anche agli uomini, come per le donne, per questo mi sembra rispettoso dire che non esiste persona a cui non sia stato rubato qualcosa.
Mi interessa chi soffre, non cosa portava nelle mutande chi prevarica.


Fonte:Irpinia News

14 commenti:

  1. Caro Cavalier, è un po' di tempo che non sono passata dalle tue parti ;-)
    Mi piace molto il nuovo aspetto del tuo blog, e i caratteri sono più leggibili...
    Un dolce abbraccio...

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    1. Grazie per il caro, diciamo che questa per il blog dovrebbe essere la forma definitiva.
      Ti verrò presto a trovare

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  2. Ciao caro, come sai io tendo a disprezzare profondamente le ricerche in ambito psciologico proprio per le premesse altamente inaccettabili - dal mio punto di vista - di qualsiasi ricerca/intervento in quell'ambito. E anche in questo caso quell'articolo che citi è incredibilmente riduttivo, privo di spiegazioni chiare e di esplicitazione delle modalità di ricerca, e infine vacuo e vago nelle terminologie dei vari reati che si compiono contro la persona (in questo caso di sesso maschile) e della tipologia di violenza donna->uomo nella specifica indagine (picchiamo con il matarello? stuprano sodomizzando? devastano a livello emotivo con violenza verbale o con al contrario atteggiamenti vittimistici?). Sono però d'accordo con te che una violenza delle donne contro gli uomini esista, sia orrenda come quella che vede i due generi nei ruoli inversi, e che non se ne parli perché questa società appunto continua a portare avanti e sostenersi su un inaccettabile machismo che danneggia anche gli uomini. E di donne stronze ce ne sono a milioni. Difficile non prendere a schiaffi certe opportuniste gattemorte che fanno leva su e distruggono pertanto i nervi di uomini già fragili. Come capita anche al maschile verso le donne, ma io di uomini così perversi ne ho visti ben pochi rispetto alle donne perverse.

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    1. Diciamo che solitamente di usano modalità di violenza diverse, dovute alla fisicità, ma non bisogna prendere sottogamba i problemi e le sofferenze mentali che possono provocare.

      Una persona a me cara convive con una persona non adatta a lei da 11 anni, che ha secondo me acuito aspetti della sua personalità e creati altri, adesso finalmente pare che ne stia venendo fuori, me lo auguro.

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  3. Alby23:33

    LA violenza è una brutta cosa, e non capisco come si possa proprio arrivare a tale cosa... basta guardare STADI o MANIFESTAZIONI varie... Sembra quasi che chi va allo stadio ci vada appunto per amazzarsi, e qui propporei di far gare CHIUDENDO LE PORTE, ma con i violenti dentro, vince chi ne esce vivo...
    Ed alle manifestazioni sembra che ci si voglia andare per distruggere tutto. Ma in questo ho una mia visione, e non credo che chi organizza la protesta ci vada con spirito di battaglia, ma vuol solo far sentire la sua ragione.... Quindi presumo che chi è dall'altra parte che dovrebbe sentire la voce del popolo, alla fine organizza battaglie per far valere meno la voce della protesta stessa, è un mio punto di vista!Cqm abaso la violenza, qualsiasi essa sia!!

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    1. Parliamo di altro tipo di violenza ma sono sicuro Alby che sia insita nell'umanità, possiamo cercare di diminuirla, contenerla, questo sì, ecco perché è importante che se curino tutti gli aspetti, anche quelli di cui non si parla come quello al femminile verso il maschile, solo parlandone e poi cercando una limitazione possiamo migliorare.

      Il tipo di violenza di cui parli stadi e manifestazioni bisogna fare un bel distinguo, perché esistono quelli che io chiamo moltiplicatori; un gruppo di persone si prepara allo scontro, un numero limitato, che parte per far casino, il primo moltiplicatore è quello dell' emulazione, alcuni presi dalla foga si gettano nella mischia mentre altri che si trovano nel mezzo hanno come primo impulso a contrattaccare se offesi, ed ecco il secondo.

      Comunque a mio modesto parere l'essere umano è violento, troverà sempre dei contesti per sfogare la propria rabbia.

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  4. Anonimo13:00

    La violenza, fisica o psicologica, non ha sesso. E purtroppo spesso ha il volto di persone a cui hai donato fiducia. Aver paura di chi hai amato è orribile. E molto, molto triste.

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    1. Però sono le persone più vicine che riescono a ferirti meglio.

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  5. Intanto quoto i complimenti per la leggibilità :)

    Aggiungo che proprio in questi giorni stavo pensando ad un post sulle donne peggiori che ho conosciuto e conosco e al modo in cui trattano i loro uomini...

    E' importante, accanto alla denuncia delle violenze di genere, quella sulla violenza tout cour che non può essere giustificata, mai, neanche se è opera del così detto sesso debole

    Riparliamone, non può che fare bene...

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    1. Il problema sono coloro che se sentono parlare di violenza tout cour iniziano a lamentarsi di strumentalizzazioni per sminuire la violenza sulle donne, come dici tu dovrebbe fare bene ma non tutti se ne rendono conto.

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  6. Mi unisco a questa discussione perchè mentre procede la mia "ricerca" per comprendere e vedere il mondo BDSM mi sono imbattuta proprio ora su una fetta, e sottolineo una fetta, di Femdom che mi hanno preoccupata perchè più che di dominazione parlavano di odio e vendetta, di superiorità e inferiorità insite nella natura e geneticamente determinate.E' solo una fetta, ripeto, ma è una fetta che può dare davvero una brutta immagine del mondo BDSM a chi non si prende il tempo e l'opportunità di andare oltre il proprio naso.Questa discussione, come altre, a mio avviso sono belle e necessarie perchè mostrano la parte profonda, sana e sicura non solo delle tecniche ma anche della "filosofia" BDSM.
    Detto ciò io purtroppo di amici che hanno subito violenza fisica e non solo da donne ne ho avuti due.( Fare l'amore con una donna perchè non infierisca emotivamente su di te, perchè non insulti tua madre, perchè ti lasci cinque minuti per leggere un giornale senza lanciarti un posacenere in testa, io la considero una violenza fisica oltre che emotiva.).
    La violenza è violenza, non è Sana, Sicura e Consensuale. Chi subisce una violenza è una Vittima non un sottomesso.Chi commette violenza è un Carnefice non un Dominatore.
    Io credo che davvero gli uomini dovrebbero parlare di questo fra loro, riunirsi, chiedere compartecipazione alle donne che sono già passate di lì. Non c'è maschilismo in questo, in questo c'è maschile.
    Quando ero giovane e "femminista" (altra etichetta che nasconde un mondo intero e spesso usata a sproposito)il mio compagno mi ha detto una cosa che mi ha colpito molto " Sai perchè non sono maschilista? Perchè tutte le sere quando torno a casa , al buio e vedo che le ragazze che incontro si spostano dall'altra parte o vedo e sento che hanno paura di me, io soffro e vorrei prendere tutti gli uomini e sputare loro in faccia, perchè a causa di idioti arroganti io non posso nemmeno alzare lo sguardo e vedere se sono carine!"

    Scusa per la lungaggine
    Anna

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    1. L'immagine tipica è quella del maschilista stronzo che crede nella superiorità maschile insita nel suo essere, meglio nelle sue mutande, che per carità ci sono, ma non siamo fatti tutti con lo stampino; stessa cosa dicasi al contrario, pochi pensano che ci siano donne che nel sottomettere a letto siano così sessiste.
      Grazie per la testimonianza sulle violenze al femminile.

      Per il resto concordo.

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    2. Ciao cav
      Domani è la giornata contro la violenze sulle donne...
      sono d'accordo con te e aggiungo che, anche se in questo tipo di violenza le vittime sono per il 90% donne, forse sarebbe più moralmente ed eticamente corretto chiamarla Giornata contro la violenza domestica o familiare.
      Soprattutto perchè quel 10% di poveri vessati maschi sono una minoranza che proprio in quanto tale andrebbe maggiormente protetta poichè se tra le donne puù esserci solidarietà, tra gli uomini nemmeno quella...

      io conosco una donna che ha seri problemi psichici che però non riconoscerà mai proprio per la natura del suo problema.
      Il suo narcisismo l'ha portata a litigare con chiunque e a separarsi dal povero marito per ben 7 volte... Quest'uomo, buono e gentile, ha solo apparentemente un potere decisionale ma in realtà è completamente sottomesso e non riesce a lasciarla davvero perchè ne è affettivamente dipendente.
      Hanno cresciuto un figlio, splendido, che però ha subìto questa figura dominante fin dai primi giorni di vita, che ha dovuto crescere in fretta perchè nessuno si occupava davvero di lui, che ha sofferto e che da adulto, senza volerlo, ha fatto soffrire e vessato la sua compagna fino a che lei un giorno ha avuto un "risveglio", si è resa conto di cosa le stava accadendo e pur soffrendo ha deciso di lasciarlo.

      Si chiama vittimologia...il ciclo della violenza subita che fa si che questa non abbia mai fine e che ci porti ad assere carnefici o continue vittime.
      una violenza subdola, che spesso non riconosci perchè ti annienta giorno per giorno, lentamente ti succhia ogni linfa vitale e ogni briciola di autostima...fino a renderti dipendente da lui/lei, piena di sensi di colpa per ogni respiro che fai, una nullità che non merita niente, dove i tuoi bisogni non esistono ma c'è solo il dovere di soddisfazione dell'altro, dove non esistono le parole grazie, perdono, scusa, perchè tu non hai mai ragione o perchè tutto ciò che di buono fai è scontato.
      Dove tu smetti di esistere e non te ne accorgi nemmeno fino a che non cadi in depressione e anche se sai che stai male non riesci ad andartene.

      Questa violenza non lascia lividi sulla pelle, li lascia nel cervello
      e quando la racconti magari non sei nemmeno creduta perchè non hai prove e perchè lui/lei sono così splendidi che chi ti crederebbe mai?

      ...almeno un livido è visibile...

      la sottomissione e la dominazione dovrebbero esistere solo nel sesso, sarebbe più sano per tutti
      ...altro che perversione

      bacio di luna

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    3. Ti sei lamentata scherzosamente che non ho risposto al tuo ntervento, stella involontariamente il tempo non solo è stato galantuomo ma è stata foriero di verità inaspettate; per questo ti rispondo laconicamente:

      Possiamo essere sicuri che non hanno cresciuto un figlio, splendido, perché al di là dei disturbi dovuti alla mancanza di una figura materna adeguate certe scelte sono state fatte nella piena facoltà di intendere e di volere, il ferire quella persona facendo stracci del suo amore è opera di un uomo che sapeva cosa stava facendo, non interessandosi minimamente del fatto che lei lo adorasse incommensurabilmente e lo amasse più di se stessa.

      Sono stato testimone di tutto questo, gli auguro ogni felicità.

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