11/10/2014

50 sfumature di grigio si avvicina il film



Prepariamoci all' uscita del film dell' anno, il prossimo ovviamente, 50 sfumature di grigio.

Mi aspetto gruppi di giovincelle e donne attempate trasognanti che appese al bordo delle poltroncine cinetografiche o comodamente assise sul divano di casa in streaming immagineranno un mondo fatato dove il BDSM è fatto di uomini pseudo-autoritari con demoni interiori da "curare" e dolci ventenni ancora vergini.




Chiariamo subito un fatto, un film del genere è un enorme passo indietro per la divulgazione, come tante altre pellicole in precedenza certo, per il fatto che parte dall' assunto che chi pratica è malato ed ha un problema, non che possa essere una scelta consapevole, fortissima da vivere e che lascia ch si scoprano parti di noi, ma lo sfociare di un problema pregresso; quello che mi preoccupa è la sua capacità di diffusione.

Con il libro si è già avuta la traspozione di molti figuri che in tutto il globo si sono trasformati in slave inconsapevoli o peggio "master" da salotto che per una scopata facile o peggio per faciloneria credono che sia solo un gioco.

Mi si potrebbe ribattere che comunque si divulga, si crea interesse, qualcuno potrebbe avere la voglia di approfondire, sì va bene, ma quanti?

Dimostrazione del mio assunto e della pervicace insistenza a vedere quello che è esclusivamente visto come malattia, è dato dal fatto che mancano studi sociologici e antropologici sull' argomento, ove invece fioccano scritti psicologici e psichiatrici sul tema.

Si tratta di cultura e di diffusione, niente altro, dato che ormai non è più considerata patologia se non nel caso in cui sfoci in vera violenza o unica espressione sessuale. (Controllate altri post da me scritti).

Pronti a fermare lo tsunami con le mani.

10 commenti:

  1. Anonimo16:45

    Io sono una di quelle che ha letto 50 sfumature e "grazie" a questo libro che ho iniziato a capire cosa era veramente il bdsm.
    Ho fatto varie ricerche e letto tantissime cose che a primo acchito mi sembravano inammissibili.
    Poi Cavalier Amaranto sono capitata per sbaglio sul vostro blog,ho iniziato a capire che vivere la propria sessualità non è sbagliato se troviamo persone affini a noi.
    Mi sono detta " ok,voglio provare anch'io ad essere una slave ",così grazie a un riferimento sul vostro blog di un sito ho cercato qualcuno.
    Sapevo che potevo andare incontro a dei maniaci,ma fra tanti ho scelto colui che non prometteva lunghe e tortuose sessioni,il suo messaggio di presentazione era semplice e conciso " Salve io sono Angelo Grey".
    Spinta dal fatto che entrambi avevamo letto il libro mi sono detta che avevo uno spunto per iniziare una conversazione.
    Non mi sono mai pentita di quella scelta,oggi mi ritrovo ad amare un master,a vivere un' intimità molto più forte di prima e non più come un semplice atto meccanico.
    In fondo Cavalier Amaranto è grazie a voi che ho conosciuto il mio Grey, (senza crisi esistenziali),è grazie a 50 sfumature che mi ha spinto ad accettare la mia forte sessualità ed grazie a me che non mi sono fermata difronte a tanti ostacoli.
    Sono estremamente orgogliosa di far parte di un "mondo" meravigliosamente perverso.
    Mg.

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  2. Cara Mg,
    ammettiamo pure di aver tagliato con l' accetta questo post.
    Contrariamente ad alcuni che predicano il ritorno precedente al mondo internettiano, dove pochi giungevano al mondo bdsm dopo estenuante ricerca, sono favorevole alla diffusione. Partito da questo assunto si pone il problema che il primo insieme neppure prende in considerazione, buttando come si dice il bambino con l' acqua sporca, di che tipo?
    Come scrissi nel primo post questo blog tra gli altri motivi volevo e voglio diffondere una visione diversa, perfettibile, senza dubbio, ma fuori dal coro della visione
    imperante, portando assieme ad altri un contributo.Partendo da questo presupposto ogni volta che si promuove un certo tipo di realtà va a discapito del lavoro fatto.

    Ti ringrazio della tua testimonianza, felice di aver contribuito assieme a 50 sfumature, ma qui entra in ballo la mia sfiducia nel genere umano, quanti come te hanno la forza, il tempo e l' intelligenza di capire la differenza tra realtà e finzione? Quanti si soffermano a pensare che non è per tutti e con tutti?

    Una porzione minoritaria?

    Ai posteri l' ardua sentenza.

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  3. Anonimo19:41

    È vero non è per tutti e purtroppo non tutti sanno scindere tra finzione e realtà,ahimè i libri di oggi danno una visione distorta e hanno importato una figura stereotipata dal master e c' è da dire che oggi giorno il mondo è pieno di ragazzine che cercano solo divertimento e per loro una scopata è solo un' esperienza in più, credono di essere più donne se consumate per bene però ma non hanno capito che trovare e creare
    una complicità è più intenso di qualsiasi conquista.
    Mg.

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    1. La mia critica in fondo non è contro il film in quanto tale, se ci sono persone che amano leggere o guardare certe opere non sarò certo io a prestarmi a giuduzi, la difficoltà sta nel fatto che nell' ignoranza del fenomeno sia preso per vero quello che vi accade. Toccando situazioni particolari, diciamocelo pure, dove è facile camuffare un istinto o un desiderio con del presappochismo o peggio con delle situazioni di disagio dove si potrebbe lasciare libero sfogo a comportamenti profondamente lesivi, è ovvio che considero il contenuto un arretramento nella circolazione delle idee sul bdsm.

      Auguri per tutto Mg.

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  4. Anonimo16:27

    Cavalier Amaranto, concordo con te in tutto. Quel film rischierà di portare dei danni incalcolabili al mondo bdsm e soprattutto esporre a seri pericoli donne e persone ingenue.

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    1. Non bisogna mai preoccuparsi delle persone ingenue ma di coloro che se ne vogliono approfittare.

      Questa la metterei nelle massime giornaliere di Cavalier Amaranto, prima o poi verrà prodotto un calendario, con tanto di oroscopo sengno per segno: Ariete, attenti a coloro che vi dicono che siete una come un frutto esotico, vi tratteranno come una prugna secca e tenteranno l'innesto.

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  5. Buonasera Cavalier Amaranto!
    Mi è capitato più volte di seguire e commentare il tuo blog.
    Ora che anche io ed il mio Padrone abbiamo creato un sito internet, vorremmo condividerlo con te.
    Siamo Dalia e S. Scriviamo di ciò che siamo, che ci accade, argomenti specifici, foto ecc... non come ostentazione del nostro essere ma piuttosto come mezzo per condividerlo e per poterlo vivere ovunque per ciò che siamo! www.legamidanima.com

    Grazie per l'attenzione e lettura!

    Dalia e S

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    1. Come si dice dalle mie parti...IN CULO alla balena!!!!!!!!!

      Verrò a visitarvi ogni tanto.

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  6. Si è parlato tanto dei libri e si parlerà tanto del film secondo me per un solo motivo e cioè la possibilità che questa rappresentazione del BDSM visto dai falsi puritani dal buco della serratura dà agli stessi di parlare di qualcosa che li eccita. La maggior parte della gente non può ammettere di essere attratta da una pratica erotica che non rientri negli schemi accettati dalla società, temi censurati dal Grande Fratello e dalla chiesa che sembra quasi più accettare i preti pedofili piuttosto che un rapporto sadomaso tra Master e Slave. Il grande successo avuto finora dai libri è la dimostrazione della falsità in cui vive l'odierno uomo comune e gli autori hanno capito di aver trovato una vena ricchissima da sfruttare: l'imbecillità della gente che continua a muoversi in gregge seguendo gli ordini (o orientamenti) dei furbi di turno. Sinceramente non vedo un grande danno per la diffusione del BDSM, dato che chi lo vuole seguire con convinzione è una persona che sa distinguersi dalla massa e spesso ha nel suo DNA un orientamento naturale a questa pratica, mentre come testimonia qui stesso Mg. (Anonimo) qualcuno avrà la possibilità di risvegliarsi dal torpore mentale per scoprire un mondo che fino a oggi aveva sempre nascosto nelle pieghe della sua coscienza.

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    1. Non credo che sia solamente la prurigine repressa dei benpensanti ad essere interessata, il pubblico è troppo vasto ed eterogeneo, dentro suddiviso in sottogruppi ci siano per motivi anagrafici alcuni che sono aperti al sesso e non conoscono tali pratiche, mentre altri evidentemente si sono fatti attirare dal marketing ben sfruttato della scrittrice, che si è avvalsa dell' aiuto del consorte che appunto è esperto nel campo.

      Per quel che posso dire dalla mia esperienza non tutti coloro che praticano lo hanno vissuto come connaturato alla propria natura, molti altri ci si avvicinano dopo specifiche esperienze, a volte gradevoli a volte traumatiche, non lo nego, ed è per questo che ci si deve preoccupare, se sono le esperienze a modificare i comportamenti siamo sicuri che delle persone non seguano pedissequamente il libro andando incontro a situazioni spiacevoli o pericolose?

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