2/09/2015

coppia diabolica







Il 6 di Febbraio durante la trasmissione Quarto Grado vengono alla luce alcune particolarità del rapporto tra Boettcher Alexander e Levanto Martina, un rapporto di sottomissione.

Per chi non lo ricordasse sono stati ambedue accusati per la presunta aggressione ad un ragazzo con cui ebbe una relazione e a quanto pare la cosa si sia protratta nel tempo.

In una mail privata Giacomo mi chiede se questa è quello che noi intendiamo come sottomissione, dove lei si lascia tatuare sul viso una evidente A segno di apparteneza, di volergli baciare i piedi e lui in un contatto con l' ex fidanzato dice di voler punire per aver detto di essere il suo ragazzo.

Guardando il video dei messaggi di sottomissione,  si capisce che tipo di  relazione sia, anche per le affermazioni della madre di Alexander, ove nella stessa trasmissione dice che non si deve processare una persona per i suoi gusti sessuali, professando l'innocenza del figlio.


Questo è il chiaro esempio di come la consensualità di certo non basti, coinvolgendo sia i due che il presunto complice terzo Magnani Andrea, attualmente in stato di fermo.

Pur se i gesti sono gli stessi, il desiderio di dominazione resta inalterato, il fatto stesso che si voglia portare dolore e sofferenza a terze persone non coinvolte nella relazione dimostra che c'è un evidente differenza di metodo e di pensiero di fondo. Prima di tutto che sia un rapporto 24/7 o suddiviso in sessioni l' interazione del rapporto con l'esterno è sempre limitato, ci sono delle convenzioni sociali da rispettare, cosa che i due amanti sembravano ignorare avvalendosi del potere di poter decidere chi punire e come. In seconda istanza mai deve portare a gesti delittuosi, nell' alveo delle possibilità ovviamente c'è il rispetto dell' altro, anche all' interno della coppia.

Ovviamente nei due  esiste una spirale autodistruttiva e malata, ma che non riguarda evidentemente l' intera comunità.

Questo porta ad un secondo punto, essendo un insieme molto variegato, che lambisce il mondo gay, leater, del feticismo, sadomasochismo e dello scambio o eventualmente cuckold(elementi presenti eventualmente ma non necessari) e mi limito solamente agli insiemi più grandi, potendo continuare con il bondage, ecc. ecc... Difficilmente si trova una voce univoca e una comunità che dica che questo non è BDSM, lasciando nello stesso calderone qualsiasi tipo di rapporto.

Questo è dovuto al fatto che essendo molto trasversale ed attraversando diversi strati sociali non abbiamo subito e subiamo lo stracismo di altri gruppi divisi per sessualità come i gay o i transgender, che pure ne fanno parte, non significa che siamo beneaccetti ovunque, certo spesso siamo visto come malati ma godiamo di una simpatia in diverse realtà, trovandocene sia fuori che dentro contemporaneamente.

Facendo degli esempi: Una frangia di estrema Destra ci vede di buon occhio perché la sottomissione femminile è ben vista così come per alcuni gruppi di religiosi di diversa radice, per lo stesso motivo, una parte delle femministe post-porno che promuove l'autodeterminazione sessuale; i gay e i trangender a cui dobbiamo molto della nostra cultura, le coppie che amano vivere la sessualità in maniera aperta...

Trovare una voce unanime è difficile, la bellezza della varietà porta anche la difficoltà di trovare una voce unanime, una direttiva comune, a tutto discapito di chi vuole tracciare una linea precisa tra chi lo vive come rapporto malato e chi lo vive serenamente senza far del male a nessuno.


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