9/09/2015

Bdsm "daddy" e "little girl"



Ho provato a mettere nero su bianco la mia esperienza come "daddy" con la nuova slave, però sinceramente non riesco a collocarla bene nella mia mente se io per primo non faccio un poco di chiarezza. Come iniziare a vedere un film dal secondo tempo senza avere la minima idea di come si siano svolti i fatti precedentemente. 

Ricordo che stiamo sempre parlando di rapporti tra adulti consenzienti, è una fantasia sessuale che viene espressa per il piacere proprio è altrui. 


Alcuni collocano il "daddysmo" nei giochi con l'età, dove si finge di essere più piccoli di quello che si è per ricevere eventuali cure ed attenzioni particolari da figure atte al mantenimento, come nutrici, baby-sitter o eventuali "genitori".

Penso che questa considerazione sia errata,  la differenza d' età che intercorre tra due o più soggetti non è una  componente teatrale che fa parte del ruolo ma è reale, è quella che normalmente intercorre tra generazioni. 

Di contro quando si praticano gli Ageplay non necessariamente si imposta l'incontro come se fosse un congiungimento incestuoso, mentre è fondamentale si faccia quando ci si trova di fronte ad una "little-girl"(la sottomessa del daddy) o little boy(lo devo proprio scrivere ? :-)  ). 

Voglio proprio sperare che qualcuno si sciocchi e lo dico apertamente, ci si comporta, la si chiama, la si desidera come se ci fossero rapporti sessuali tra padre/figlia o figlio. 

La struttura portante è quella presente  nel BDSM, ci sono un numero enorme di scenari che possono giocare in queste relazioni, ma nella maggior parte chiederanno una serie di richieste e punizioni, premi a ordini ben eseguiti. 

La degradazione e l'umiliazione (anche se la parola addomesticazione è più consona e vi consiglio di linkare per capire bene di che cosa sto parlando se siete qui per la prima volta) sono presenti in larga parte, ma una certa frangia di chi ama questo tipo di realtà esclude il sadomasochismo in senso stretto, partendo dal presupposto che alcune pratiche sono inconciliabili con alcuni aspetti peculiari come la cura della propria piccolina o del piccolino. 

Ruolo del Daddy
Il ruolo del Daddy è più delineato in alcune parti, quella riguardante ad esempio i premi per un determinato comportamento nel caso siano tangibili, sono specifici.

 Per fare un esempio un paio di mutandine con le fragoline o dinosauri vanno bene, una frusta da barrel è fuori luogo. Spesso questi premi sono cose che riguardano l' infantilizzazione, orsacchiotti, pigiami, graziosità, monili, dolci e passatempi. Non sono pagamenti per una prestazione sessuale ma veri e propri pensierini estemporanei.  

Il Daddy punisce ed educa, è una venatura sottile ma alcuni appunto prendono ad esempio l' attuale tendenza a non redarguire usando sistemi fisici più invasivi limitandosi ad una sculacciata, altri amano una visione più arcaica tenendo conto di quello che altri escluderebbero a priori. 

Ruolo della Little Girl o Boy

Diciamo che in linea di massima la parte sottomessa nel suo ruolo può avere comportamenti che in un canonico rapporto dom/sub non sono permessi. Il soggetto può giocare ad essere indisponente, capriccioso, lamentoso e fare i capricci, senza ricevere necessariamente una punizione, insomma nell' ambito del gioco limitato in un tempo e in un luogo(denominato sessione) ha più possibilità, dipende dal daddy se è giusto o meno che venga punita o punito, anche se il rapporto di forza è più elastico proprio per le parti in campo e la loro interpretazione. Ovviamente ad un ordine diretto in caso di mancata esecuzione deve essere redarguita(anche in maniera fisica se lo si sceglie), seppur in maniera intelligente e non esagerata. Consiglio di leggere il post come addestrare una slave

Considerazioni finali


 Nel variegato mondo BDSM diciamo che questo tipo di ruolo è quello che offre la possibilità di essere più aderenti alla quotidianità, con differenze anche evidenti. Durante gli incontri non è necessario avere un segnale che indichi l'inizio e la fine dell' incontro, è tutto più sfumato, un certo quoziente di "vita famigliare" è possibile, anche se resto contrario ai rapporti continuativi 24/7 (24 ore al giorno 7 giorni su 7) che sono troppo invadenti. Si possono interpretare in pubblico senza grossi scandali, accorgimenti o luoghi particolari. Alcuni potranno storcere la bocca ma che una donna o un uomo molto più giovane chiami "paparino" il proprio compagno e gli schiocchi un bacio sulle labbra non ha mai ucciso nessuno, così come il fatto che ci si tenga per mano teneramente chiamando la propria compagna: "bimba". Ovviamente bisogna avere il senso della misura, chiedere di baciare le scarpe al proprio paparino in pubblico è differente da una dimostrazione d' affetto.


Cliccando sul link troverete il post che riporta la testimonianza del primo incontro con la mia "little girl"

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