6/14/2015

Il sigaro, la puttana, la birra gelata



Sono qui, birra Peroni gelata, con le gambe distese sulla sedia di fronte in un anonimo bar della costa, convinto che sarà la prima e ultima volta che fumerò un sigaro al limoncello. Pari pari ad una dipendenza nuova dietro l'angolo, troppo buono per resistergli, troppo poco incosciente per ricomprarlo.

Bacio il collo della bottiglia e fumo, e mi godo i diversi colori del mio vizio tabagistico.

Mi domando se sia proprio questa la maturità, rendersi conto del pericolo o del costo troppo alto a qualsiasi livello, emotivo, economico, tempistico.

Me lo domando mentre schiaccio una cazzo di mosca sul ginocchio e  vedo un mio amico uscire dall'appartamento di una puttana, con un bel sorriso felice. Lo aspettavo da un' ora, era partito con la voglia di pompino ed iniziavo a chiedermi se avrei visto l'ambulanza arrivare, Sessanta minuti sono troppi per un servizio del genere.

Il classico tipo che vuole essere "accompagnato", magari poi ci scappa un giretto o un deca, per finire in gloria.

Servizio unico, si vedeva che era una professionista del succhiotto, ma sono riusciti a farci rientrare due chiacchiere, una scopata e un dieci minuti di coccole in silenzio. Giù a tesserne le lodi anche se fisicamente non sarebbe andata oltre il sette, in altri tempi ed altri luoghi ci si aspettava standard fisici più elevati.

Questo rientra sempre nella maturità, stellari bellezze dal comportamento algido non valgono i servizi di una più abbordabile che riesce a darti calore umano.

Ci sono due categorie grandi di prostitute, quelle che lo prendono come un lavoro, con i suoi alti e bassi ma riescono a darti umanità e le algide signore della notte, che per carità a tutti capitano giornate storte ma non odiano il proprio lavoro, odiano i propri clienti.

Sono anni ormai che non frequento il giro, non che sia diventato bacchettone, semplicemente non lo faccio...Anche qui maturità nata dall' esperienza, se trovavo una che mi andava a genio difficilmente cambiavo per provare qualcosa di nuovo, lei con il tempo si rilassa, io mi acclimatizzavo e tutto diventa più semplice e naturale. Stai lì e a volte non guardi l' orologio, una mano sul suo seno e un piccolo pisolino, la seconda scopata eventuale è fatta con calma e grazia, che in fondo quello che vuoi è dimenticarti il tipo di rapporto e ti sembra di scoparti un' amica. Di quelle bone.

Dio renda merito e gloria alle puttane che riescono a farti sentire a casa tua, e giù l' ultimo sorso di Peroni; che poi diciamoci la verità, più spesso di quanto si pensi la prima volta con una che non conosci per molti uomini non è così facile e agevole come si vorrebbe far credere, è pur sempre un estranea, ci potresti mettere tempo per dare il via alle danze o potresti non godertela come ti aspettavi.

Per cui un consiglio agli aspiranti puttanieri, squadra vincente non si cambia.

Ho pure finito il sigaro.

P.S. Cari lettori del blog, i prossimi post di Luglio, Agosto e parte di Settembre riguarderanno dei libri, collegati in qualche modo agli argomenti del blog, ma non è diventato un angolo letterario.

P.P.S. Quello che ho descritto ora è accaduto qualche giorno addietro.

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