1/03/2017

film bdsm "the Duke of Burgundy" streaming


Quando ho visionato questa pellicola mi sono posto la domanda di quanti avrebbero pienamente capito il nocciolo fondamentale del tema trattato se non si è vissuto un rapporto BDSM prolungatamente e profondamente.


Si possono notare determinati comportamenti ma non i meccanismi che li fanno scattare.

In fondo si tratta di una coppia lesbica che cerca di trovare nuove strade per rinverdire un rapporto un poco logoro dalla quotidianità, ma non è per tutti coglierne alcune fondamentali sfumature.

Partiamo dal principio.

ATTENZIONE SPOILER




Chintya è una bella e austera donna di cinquanta anni che si impone sulla trentenne Evelyne come una boriosa e maleducata padrona di casa verso la propria sguattera.
Le prime scene si aprono con la dominante che redarguisce la sottomessa piccandosi del suo ritardo, oltre che della sua lentezza:" Pulisci lo studio e non metterci tutto il giorno 'sto giro".

Chintya ad un certo punto sovrasta la scena, con le sue lunghe gambe e il suo desiderio che gli vengano massaggiati i piedi prima che la donna di fatica si ritiri. Ulterioremente angustiata dal mancato lavaggio delle proprie mutandine, rigorosamente a mano, la scena si conclude con le due donne rinchiuse nel bagno che espletano i propri ruoli, una punisce e l' altra subisce.

Il regista Strickland sceglie di restare fuori dalla porta, riesce a far capire cosa accade e cosa poi vi si compia in un secondo momento, ma lascia alle due protagoniste tutto lo spazio necessario per poter far immaginare escludendo la vista.

E' ovviamente uno stratagemma per mettere in risalto il meccanismo che si viene a creare senza ingombrare la scena con l' atto punitivo, che ovviamente essendo "estremo" tenderebbe a focalizzare tutta l' attenzione dello spettatore.

 La scena poi si ripete in qualche modo, facendo capire che si tratta di un gioco sessuale tra le due, che non esclude comunque tenerezza e sensualità in altri momenti mostrati durante la loro convivenza, fino a che non si iniziano a intravedere delle crepe.

Evelyne mostra un crescente desiderio di distacco, anela che la sua padrona si lasci trasportare in maniera crescente dalla sua asterità derivante dalla dominazione, mentre cercano di rinfrescare il loro rapporto con nuovi giochi da condividere.

Qui veniamo al nocciolo della questione, fondamentalmente e in diversi modi, da me tralasciati per non svelare troppo della trama, il film è la dimostrazione della solitudine di certe coppie rinchiuse nel loro mondo, e del dominatore che deve combattere con il suo desiderio di essere altro oltre al proprio ruolo per soddisfare il desiderio della parte sottomessa che richiede un maggior distacco per sua esclusiva soddisfazione.

Nel primo caso l' isolamento delle due è dato dall' ambiente, fatto di mura e piante che non trasmettono calore, di stanze riccamente occupate da oggetti ma non di persone se non le protagoniste, di una distanza anche fisica della casa da un centro abitato e la predomianza del verde e del bosco che occupa spesso lo sfondo esterno all' aperto.

Nel secondo si espleta in una cassa in cui la notte la sottomessa Evelyne si lascia rinchiudere, per sentire la costrizione e la lontananza.

Si consuma lo strappo definitivo, la parte dominante soffre di abbandono, non riuscendo neppure più a ritrovarsi nel ruolo ormai codificato della padrona di casa austera, quella sottomessa si rende conto che per sentirsi isolata non ha bisogno di una guida e sentendone il peso inizia a sognare situazioni catastrofiche.

Alla fine è un film afasico, nonostante la vicinanza, nonostante la profonda intimità, data anche dai ruoli imposti, quello che manca è la comunicabilità, verso l' esterno e l' interno, che crea allontanamento.

Altro titolo che credo vi si adatterebbe è "la solitudine della dominazione" mostra perfettamente cosa significhi trovarsi al comando gestendo la sottomssione altrui.

Un film rarefatto, ovvio omaggio ai film erotici d' autore anni 70 nella scelta dei tempi e delle ambientazioni.

Ci sono più chiavi di lettura, che lascio scoprire a chi mi legge.

The Duke of Burgundy streaming






6 commenti:

  1. appena posso mi vado a vedere il film...io penso leggendo quello che scrivi che l'amore in senso lato si sviluppa sempre all'inizio tra due persone che per conoscersi a fondo tendono ad isolarsi come due innamorati fanno spesso...poi una volta scoperto sviluppato tutto il rapporto affettivo quando si conoscono tutti i segreti dell'altro o dell'altra secondo me invece di finire per separarsi o isolarsi bisognerebbe far entrare nel rapporto altre persone altre forme di sesso o erotismo in modo da tenere sempre viva la fiamma del desiderio dell'amore della continua scoperta delle proprie voglie e desideri quando si ha 18 anni si è diversi per esperienze di quando se ne hanno magari 50 o 60...io penso che più le coppie sono aperte e più si viva meglio e serenamente la vita !!! baci baci baci ora vado perchè sono curiosa a vedere il film baci baci baci e sereno felice nuovo anno pieno d'amore !!

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  2. Trav ciao,
    ti rispondo solo ora causa influenza.
    Ti auguro un buon anno.
    Una buona analisi la tua, dipende molto dall' età.

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Ciao Cavaliere, non conoscevo questo film e grazie alla tua analisi penso che lo vedrò assolutamente. Mi incuriosisce molto la psicologia del Dominatore. Mi sono sempre chiesta cosa comprendesse nella realtà dei fatti a livello psicologico gestire la sottomissione altrui, specialmente per quanto riguarda le "difficoltà" che il Dominatore può incontrare, per esempio quando si presenta una situazione di "dominazione dal basso" come mi sembra di capire sia successo nel film. correggimi se sbaglio. Ciao e grazie ancora.
      (ps: perdonami, credo di aver fatto casino con la pubblicazione del commento, non si ripeterà! volevo correggelo invece l'ho eliminato..)

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    2. Salve a te Rosaspina,
      è un film che prende in esame alcuni aspetti particolari della Dominazione in ambito sessuale e di relazione, non capita spesso di vederne di così approfonditi e specifici.
      Per quanto riguarda la dominazione dal basso ho una mia visione particolare, rientra in quella zona grigia di indefinitezza dove è la sensibilità personale ad influirne la visione, dopo molti anni mi domando quali siano i contorni delineabili.

      Per quel che riguarda il film la mia visione propende più per un distaccamento che si ripercuote su tutto il loro mènage. Viene investito logicamente anche quell' aspetto, ma propendo per una visione più totalitaria del problema che si viene a creare tra le due protagoniste.

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    3. P.S.

      Succede a tutti di sbagliare nell' inserire un commento, importante è esprimere il proprio pensiero.

      Ti consiglio di leggere Hotel Iris di Ogawa, l' ho trovato illuminante.

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